Sulle tracce del Toniolo Se la dottrina sociale diventa un festival

pieve di soligo. Da Pieve di Soligo il Festival della Dottrina Sociale lancia la sfida della libertà e dell'amore al bene comune. Appuntamento oggi con i dialoghi sull'Italia nella terra del Beato Giuseppe Toniolo (1845-1918), una serie di appuntamenti nella sala conferenze di villa Brandolini.
I lavori si apriranno alle 15.30 con i saluti del sindaco Stefano Soldan e a seguire l'introduzione dell'evento a cura di don Davide Vicentini, parroco di San Zeno alla Zai-Verona. Subito dopo il direttore scientifico dell'Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” Marco Zabotti approfondirà l'argomento “Toniolo e noi nel tempo delle res novae”. Nel corso del pomeriggio gli interventi di Cinzia Bonan, segretario generale Ust-Cisl di Treviso e responsabile delle politiche di cooperazione nonché consigliere nazionale del sindacato, Lorenzo Brugnera presidente della Latteria Soligo, nel consiglio di presidenza Confcooperative Belluno e Treviso, Diego Grando presidente dell'istituto “Beato Toniolo.
Le vie dei Santi”. Interverranno anche Paola Pagotto, presidente della cooperativa sociale “Insieme si può” e Mario Pozza, presidente Unioncamere Veneto. Alle 18.30 nel Duomo Santa Maria Assunta la messa prefestiva della comunità nel giorno dedicato alla memoria e alla devozione del Beato Giuseppe Toniolo con la processione e la preghiera per la canonizzazione sulla tomba. A presiedere la funzione religiosa monsignor Martino Zagonel, vicario generale della diocesi. Alle 19.30 il ritrovo alla Latteria Soligo per la “Notte bianca del gusto” all'insegna delle eccellenze enogastronomiche locali. L'appuntamento a Pieve anticipa l'ottava edizione del festival che ogni anno riunisce a Verona oltre 20 mila persone per riflettere sui temi dell'economia, della società e dell'educazione secondo i principi della dottrina sociale della Chiesa. —
VALENTINA CALZAVARA .
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