Si parte dal risiko delle scuole con la “sponda” del Cavanis

Quattro milioni di euro per il nuovo plesso di Cavaso con un giro di trasferimenti per gli alunni delle medie in attesa dei lavori 

CAVASO. «Da settembre gli studenti delle scuole medie di Cavaso, frequentate anche dagli allievi di Possagno, si trasferiranno nel nuovo plesso scolastico di Possagno di fronte al Tempio Canoviano, di proprietà comunale». Il sindaco di Cavaso, Gino Rugolo, ha incontrato i genitori per condividere la novità che, oltre a confermare che i Comuni di Cavaso e Possagno già vanno a braccetto, ha due effetti positivi. Partiamo dal primo: nel breve termine e in via temporanea (da settembre per circa due anni) il trasferimento «darà ai nostri giovani una struttura non solo adeguata ma d’alto livello», precisa Rugolo, «L’attuale struttura comunale di Cavaso che ospita le aule della scuola media va infatti adeguata dal punto di vista sismico». Ma il principale nodo che è stato risolto è un altro, di natura giuridica: «A luglio il Comune è stato sfrattato dai locali sede della mensa e della “palestra comunale”, spazio quest’ultimo non adeguato per le attività di educazione fisica». Rugolo, in carica da maggio scorso, chiarisce che «abbiamo dovuto risolvere un problema ereditato dalla precedente amministrazione, la società di leasing ci ha chiesto di liberare i locali. Una soluzione andava trovata in fretta, così ci siamo attivati e abbiamo trovato la soluzione grazie alla collaborazione del sindaco di Possagno». I ragazzi saranno ospitati nell’ala est del nuovo plesso scolastico comunale che Possagno ha inaugurato lo scorso agosto. «L’ala est era stata messa a disposizione dell’istituto Cavanis, che dopo aver appreso dell’emergenza ha lasciato temporaneamente lo spazio nella disponibilità della scuola media», precisa il sindaco di Possagno Valerio Favero. «Nella nuova struttura i ragazzi avranno finalmente una palestra degna di tale nome e un ambiente moderno», aggiunge Rugolo.

Per passare al secondo effetto positivo del trasferimento va chiarito che il trasloco è temporaneo, perché prelude «a una seria riorganizzazione degli spazi scolastici in fase di discussione insieme al Comune di Possagno». È l’assessore di Cavaso con deleghe al bilancio, Michele Cortesia, ad anticipare la progettualità: «Ora Cavaso ha una scuola elementare e una media a servizio anche di Possagno, Possagno ha un’altra scuola elementare. L’obiettivo, per il futuro, è di accorpare la scuola elementare in uno dei due Comuni e di mantenere la scuola media nell’altra». I due sindaci sono d’accordo e continuano a lavorare per migliorare le strutture condividendo soluzioni al passo coi tempi. A gennaio partiranno a Cavaso i lavori per l’ampliamento della scuola elementare: l’intervento, del valore di quattro milioni di euro, sarà completato in circa due anni. E poi? «Stiamo ragionando già ora su come riorganizzare i plessi nei due Comuni per offrire soluzioni all’altezza». —

M.C.P.

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