Scuolabus, scintille per l’acquisto
CIMADOLMO. È scontro a Cimadolmo tra il sindaco Giovanni Ministeri e la minoranza di "Cimadolmo Cambia", rappresentata da Germana Bonotto. Quest'ultima aveva accusato il Comune sostenendo che un dirigente avrebbe commesso «irregolarità nell'acquisto di due scuolabus, in contrasto con la legge sugli appalti, perché effettuato sulla scorta di soli due preventivi» , screditando inoltre il Comune «perché doveva rivolgersi alla centrale unica di committenza, nella specie la Provincia». Immediata la replica del primo cittadino: «Non sappiamo dove la Bonotto abbia dedotto che non si possa acquistare un veicolo se non ci sono almeno 5 preventivi, forse non è al corrente che il responsabile tecnico ha dapprima pubblicato sul sito web istituzionale del Comune un avviso, fissando le caratteristiche dei veicoli, nonché le modalità di presentazione delle offerte. Essendo pubblico, l'avviso era destinato a un numero illimitato di fornitori, ma soltanto due hanno proposto l'offerta». E precisa, il sindaco: «L'acquisto è stato eseguito prima che entrasse in vigore l'obbligo del ricorso alla centrale unica di committenza, per quanto riguarda il personale addetto alla condizione dei mezzi, la giunta aveva deliberato l'affidamento dei veicoli in comodato d'uso. Contestualmente con la gara, l'incarico era stato conferito a una ditta qualificata. Segnatamente l'anno scolastico 2016-17, ci sarà un'economia in scala di 30 mila euro, con la riduzione della rata pro capite da 135 a 100 euro per il primo figlio e agevolazioni per gli altri figli». (a.v.)
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