Sciopero alla Mareno «Contratti non rinnovati e incertezza sul futuro»

MARENO. Incertezza sulla strategia aziendale, nove contratti a termine non rinnovati, comunicazione tardiva sulle vacanze di Natale. Ce n’è abbastanza, per i lavoratori di Mareno Ali Group. Ed ecco il secondo sciopero, di due ore, a fine turno, nella giornata di ieri, proclamato dalle Rsu e dalle organizzazioni sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil alla Mareno Ali Group di Mareno.
L’azienda è uno dei principali leader globali nel mercato dell’ospitalità e della ristorazione professionale. Duecento i dipendenti. «Non c’è chiarezza - spiegano Alessio Lovisotto della Fim Cisl e Claudia Gava della Fiom - su obiettivi, strategie aziendali e organizzazione del lavoro nell’ambito della produzione tecnica. Inoltre va evidenziato che vi è una scarsa chiarezza nei rapporti con le imprese consociate: la Mareno ha da poco investito 6 milioni di euro in una nuova officina per la produzione di semilavorati destinati anche ad altri marchi del gruppo, ma recentemente ci è stato comunicato che d’ora in poi questi marchi produrranno in proprio questi pezzi. C’è una incoerenza di fondo nelle strategie aziendali». Secondo Lovisotto e Gava, i lavoratori hanno difficoltà ad interpretare i messaggi lanciati dall’azienda. «I dipendenti hanno sempre dimostrato la massima disponibilità nei confronti della direzione, ma oggi vengono accusati di non voler impegnarsi, e questo non è accettabile. In particolare, restando piena tale disponibilità, il calendario ferie ricevuto tardivamente a ridosso del Natale non ha consentito ai lavoratori di programmare serenamente il periodo festivo con le proprie famiglie ed è il segnale evidente di una carenza organizzativa, oltre che di relazioni industriali». Non mancano le preoccupazioni perché non sono stati rinnovati nove contratti a termine. —
Francesco Dal Mas
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