Scandalo Mose, la Corte dei Conti sequestra la casa dell'ex sindaco di Cessalto

La magistratura contabile ha messo i sigilli a metà casa di Giovanni Artico. Una nuova tegola giudiziaria si abbatte sull’ex dirigente regionale, nonché ex sindaco di Cessalto. Dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta Mose ed esserne uscito con un’assoluzione, si ritrova ora nel mirino della magistratura contabile
Giovanni Artico
Giovanni Artico

CESSALTO. La magistratura contabile ha messo i sigilli a metà casa di Giovanni Artico. Una nuova tegola giudiziaria si abbatte sull’ex dirigente regionale, nonché ex sindaco di Cessalto. Dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta Mose ed esserne uscito con un’assoluzione, si ritrova ora nel mirino della magistratura contabile, sempre con riferimento alla vicenda delle tangenti per le paratie mobili in laguna: la Corte dei Conti ha disposto nei suoi confronti un sequestro pari a circa 400 mila euro, legato al danno da disservizio.

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In sostanza i magistrati contabili hanno sollecitato un sequestro al fine di congelare i beni dell’ex funzionario, nell’eventualità di una futura condanna. Ma quali erano le accuse per cui Artico venne coinvolto nel Mose? Secondo il capo d’imputazione, l’ex dirigente regionale, quando stava nel Comitato di sorveglianza per l’emergenza dei canali navigabili in laguna, si sarebbe messo a disposizione di Piergiorgio Baita e Claudia Minutillo del Gruppo Mantovani per accelerare l’iter del procedimento delle opere, in cambio di incarichi di consulenza per amici e dell’assunzione della figlia

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