Finto finanziere al telefono: «Lei ha commesso un furto». Ma l’anziano smaschera la truffa
A San Vendemiano un agricoltore in pensione vittima di una tentata truffa nella serata di sabato 12 settembre. Il finto militare al telefono lo ha accusato di un ingente furto di profumi a Conegliano, chiedendo tremila euro come risarcimento

Tentata truffa a San Vendemiano nella serata di sabato 12 settembre con le stesse modalità che qualche settimana fa avevano visto vittima una pensionata di Nove di Vittorio Veneto, derubata in pochi minuti di tutti gli ori che aveva in casa.
Questa volta l'obiettivo dei due complici è stato un agricoltore in pensione che vive a San Vendemiano. Praticamente identica o quasi la modalità della truffa.
Un finto finanziere ha telefonato al fisso di casa spiegando all'agricoltore che la targa della sua auto era stata riconosciuta dai testimoni di un ingente furto di profumi a Conegliano. Di fronte alle obiezioni del pensionato, il truffatore lo ha avvisato dell'imminente visita in casa di un altro finanziere (un complice) che avrebbe preteso 3000 euro a risarcimento del furto, in modo da fargli evitare la denuncia.
Il pensionato ha telefonato col cellulare al figlio, chiedendo lumi. Avvisato della truffa in corso, ha negato la sua disponibilità al finto finanziere al telefono fisso, che ha preferito non insistere, chiedendogli però di non divulgare notizia della telefonata ricevuta.
Truffe simili nei giorni scorsi sono state tentate (e a volte riuscite) anche a Refrontolo e Vittorio Veneto.
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