Centralina a fuoco, madre e figlio intossicati in casa a San Polo di Piave

Paura nella mattinata di sabato 21 febbraio, i due sono stati evacuati dall’appartamento con l’autoscala. La palazzina ancora inagibile per i danni provocati dai fumi

Rosario Padovano
L'intervento dei pompieri a San Polo di Piave
L'intervento dei pompieri a San Polo di Piave

Momenti di paura sabato 21 febbraio, in tarda mattinata, a San Polo, dove un incendio causato dal probabile cortocircuito di un quadro elettrico ha provocato l’intossicazione di due persone. I fumi sprigionati dalle fiamme hanno reso inagibili due appartamenti all’inizio di via Mioni, nella zona della rotatoria di via Papadopoli.

Cinque le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco del distaccamento di Conegliano, i carabinieri, il sindaco Nicola Fantuzzi e il personale del Suem 118, giunto con un’ambulanza dall’ospedale di ospedale di Oderzo, dove madre e figlio sono stati trasportati per accertamenti e dimessi in serata. Qualche rallentamento al traffico si è registrato nella zona in tarda mattinata, senza tuttavia compromettere la viabilità del paese.

Le cause

Numerose le chiamate ai soccorsi. Il quadro elettrico, collocato nel vano scale della palazzina, avrebbe improvvisamente preso fuoco a causa di un corto circuito. In quel momento nell’edificio si trovavano tre persone, tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare: il figlio al piano inferiore, i genitori a quello superiore.

I vigili del fuoco hanno rapidamente circoscritto l’incendio, evitando che le fiamme si propagassero all’intero stabile, e hanno evacuato gli occupanti anche con l’ausilio di un’autoscala. Lunghe le operazioni di bonifica e le verifiche per accertare con precisione le cause del rogo.

Fuori da casa

Dopo i primi controlli sul posto, il capofamiglia è rimasto in zona, mentre madre e figlio sono stati accompagnati in ospedale per una sospetta intossicazione da fumo. Sottoposti ad analisi del sangue, sono stati dimessi in serata. Resta però la notte difficile trascorsa lontano da casa: recuperati solo pochi effetti personali, la famiglia ha dovuto trovare una sistemazione alternativa.

Per i due appartamenti danneggiati non è stata concessa l’agibilità, sebbene il provvedimento sia al momento provvisorio. Saranno necessarie ulteriori verifiche statiche e interventi di ripristino, compresa la tinteggiatura delle pareti annerite dal fumo. La famiglia si è detta pronta ad affrontare ogni intervento di bonifica pur di poter rientrare al più presto nella propria abitazione. 

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