Saldi, stangati i furbetti: multe a 19 negozi

CASTELFRANCO. Stangati i furbetti dei saldi, 19 esercizi multati. È il risultato dei controlli a tappeto effettuati dalla polizia locale di Castelfranco sui saldi estivi 2012. Un centinaio di controlli in tutto su attività commerciali presenti in città sul rispetto delle regole riguardanti le modalità di svolgimento dei saldi estivi iniziati il 7 luglio e terminati il 31 agosto. I vigili hanno operato fin da prima dell'inizio dei saldi per verificare il rispetto delle regole. Il bilancio finale ora parla chiaro: 19 sanzioni amministrative di 1032 euro ciascuna per i commercianti che non hanno rispettato le regole. Sono stati riscontrati 2 diversi tipi di violazioni. Da un lato qualcuno ha voluto anticipare i saldi, ovvero iniziare prima del 7 luglio. Esercizi che hanno pubblicizzato lo sconto nonostante il divieto, esponendo sulle vetrine, prima dell'inizio dei saldi, avvisi riportanti la promozione con la percentuale di sconto scritta a «caratteri cubitali». Altri invece non hanno rispettato le normative regionali che prevedono per i prodotti in saldo siano accompagnati da un particolare avviso, riportante prezzo iniziale, percentuale di sconto e prezzo scontato finale. Insomma in questo caso una mancata trasparenza sull'effettivo valore del saldo e sul prezzo delle merci. In alcuni casi sono stati gli stessi commercianti a richiedere delle verifiche. Alcuni clienti si sono lamentati del fatto che i prezzi non fossero già scontati prima dell'inizio dei saldi mentre in altri negozi ciò avveniva. Circostanza irregolare dato che la norma regionale vieta che nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi vengono messe in promozione le merci. La percentuale di irregolarità riscontrate tocca quota 20% del totale dei controlli. «L'attività di controllo ci porta quotidianamente ad operare a tutela del consumatore», spiega il comandante della polizia locale di Castelfranco, Laura Lorenzetto, «divenuto parte debole nella negoziazione di un bene. Nonostante i controlli eseguiti anche nei precedenti periodi dei saldi, il 20% di illeciti amministrativi accertati, a mio avviso, è un indice ancora troppo alto. Spero non sia utopia pensare ad una concorrenza leale che risponde alle richieste di un qualsiasi acquirente». (d.q.)
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








