Residenti contro i decibel della birreria

Busco e Piavon sul piede di guerra: «Quella è una discoteca all’aperto»
PONTE DI PIAVE. La musica che accompagna le serate del festival della birra alla birreria San Gabriel, a Busco, dà fastidio persino a chi risiede a Piavon. L’amministrazione comunale di Ponte di Piave, la scorsa settimana, ha organizzato una riunione con gli abitanti di Busco, proprio per parlare del problema. Erano presenti oltre 70 persone. Qualcuno è stato invitato ad avere pazienza, ad altri invece il festival musicale non disturba affatto.


Non così per tutti, al punto che da Piavon è riesplosa una polemica già nata l’anno scorso. «L’anno scorso avevamo scritto una lettera al sindaco di Ponte di Piave, per chiedere chiarimenti e per far cessare quella musica a tutto volume, che disturba anche noi che abitiamo a Piavon, oltre cinque chilometri in linea d’aria dalla birreria. Dice la signora A.D. - Quella non è una birreria, ma una discoteca all’aperto. E’ vero che a mezzanotte la musica cessa, ma fino a quell’ora gli amplificatori sparano note a tutto volume. Non comprendiamo la rassegnazione di chi vive vicino alla birreria: noi non ci rassegnamo. La scorsa settimana sono stata ricevuta dal vicesindaco di Ponte di Piave. Mi sono state date solo blande rassicurazioni. Abbiamo intenzione di pagare periti provati perché misurino il livello del rumore. Quel che accade non è civile. Non si tratta di una sagra, di qualcosa che ha valore sociale o culturale, qui è un privato che fa i suoi affari».


Il sindaco Roberto Zanchetta risponde: «Mi riesce difficile credere che la musica dia fastidio alla gente di Piavon, quando nessuno a Busco protesta. Sarà l’aria che tira da quella parte? - ironizza - Ad ogni modo i vigili sono usciti spesso a controllare». «Noi rispettiamo gli orari - afferma il titolare Gabriele Tonon - i gruppi che si esibiscono qui suonano dal vivo, a volte anche senza gli amplificatori. Non credo che il rumore sia tale da disturbare a distanza. Si è tenutaù anche una riunione con gli abitanti di Busco e loro non hanno espresso problemi. Si tratta di qualche serata alla settimana per venti giorni. E’ estate e la gente vuole uscire e divertirsi», conclude Tonon.

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