Treviso, il Calmaggiore riprende vita: dopo Falconeri ecco Mango
Aperto lo store al posto dell’ex Sephora. Assunte sette trevigiane: «Contiamo di inserire altre tre lavoratrici»

C’è chi continua a credere nella forza commerciale del Calmaggiore. Sabato mattina è tornata ad accendersi un’altra vetrina. A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova sede di Falconeri al civico 33, ha aperto i battenti la boutique Mango al numero 31.
Lo store, unico punto vendita del brand spagnolo nella Marca, è affidato alla gestione di Rino Petino Spa, realtà pugliese attiva nei settori wholesale e retail della moda e dell’abbigliamento sportivo.
Ad accogliere il via vai dei primi clienti tra curiosi, passanti e appassionati del marchio, ci sono sette giovani assistenti alla vendita, tutte trevigiane, selezionate e formate in vista dell’inaugurazione.
L’inaugurazione
La nuova boutique si sviluppa su due piani. Ha ampie vetrine, ambienti luminosi dai toni chiari e diversi camerini a disposizione della clientela. «Questa apertura segna l’inizio di un percorso nel Nord Est per Rino Petino. Abbiamo voluto creare uno spazio capace di valorizzare sia il concept Mango New Med sia il prestigio storico della location che lo ospita», commenta Francesco Petino, amministratore delegato di Rino Petino Spa, «un ringraziamento speciale va alla famiglia Barcè e a tutte le persone che ci hanno accolto in città».
Nel negozio sono già operative sette assistenti alla vendita, tutte trevigiane. «Abbiamo scelto di puntare su persone del luogo: vogliamo creare un team che conosca il territorio e sappia entrare in sintonia con la clientela», spiega, «sono arrivate nello store dopo un periodo di formazione. Contiamo di inserire presto altre tre figure professionali».
L’offerta
Il nuovo punto vendita, precedentemente occupato da Sephora e dalla libreria Canova, ospita la collezione donna del brand spagnolo. «La proposta punta su un equilibrio tra casual e formale, con una selezione che diventerà sempre più mirata mano a mano che il brand conoscerà meglio la propria clientela ideale», conclude Petino, «le consumatrici sono attente non soltanto allo stile, ma anche alla qualità dei materiali e all’identità del prodotto. Cercano capi che sappiano unire praticità e valore. Oggi il mercato è influenzato dalle dinamiche dell’online, che spesso anticipa gusti e tendenze. Treviso ci è sembrata fin da subito una realtà recettiva e con grandi potenzialità. Siamo convinti che qui il brand possa crescere e costruire un rapporto solido con la clientela».
Al civico accanto
Appena dieci giorni fa, al civico accanto, ha aperto la nuova sede di Falconeri nei locali che ospitavano la centenaria De Pol Calzature. Un passaggio di testimone emblematico della trasformazione del centro storico: le insegne storiche di famiglia, spesso prive di ricambio generazionale, lasciano spazio ai grandi marchi internazionali capaci di sostenere i costi delle vie più prestigiose della città.
E anche la vecchia sede di Falconeri, quella affacciata su piazza dei Signori, potrebbe presto tornare a illuminarsi. In città circolano voci su un possibile nuovo investimento del gruppo Calzedonia che starebbe valutando l’apertura di un altro dei suoi brand proprio negli spazi lasciati liberi dal trasferimento del marchio.
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