Irreperibile da due giorni, viene trovato morto in auto
È accaduto a Fontanelle. Marino Prizzon, 70 anni, viveva solo. La cugina ha lanciato l’allarme

Tragedia sabato mattina a Lutrano di Fontanelle dove un settantenne del posto, Marino Prizzon, è stato trovato senza vita nella sua auto parcheggiata vicino a casa. Il decesso sarebbe avvenuto a seguito di un malore. A lanciare l’allarme è stata una parente, angosciata perché non riusciva a contattarlo da giorni. Una tragedia che ha scosso la comunità della piccola frazione di Fontanelle dove la vittima era conosciuta da molti. Prizzon è stato trovato morto sul sedile dell’auto in via Casette, a pochi metri dalla sua abitazione.
L’allarme e i soccorsi
L’allarme è scattato verso le 12 quando la cugina dell’uomo, non sentendolo da giovedì, ha allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco e gli operatori del Suem che non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo.
Presente anche una pattuglia dei carabinieri per gli accertamenti del caso. La zona di via Casette è rimasta presidiata dalle forze dell’ordine impegnate nei rilievi necessari per chiarire le circostanze dell’accaduto.
Stando alle prime informazioni il settantenne sarebbe stato stroncato da un malore. Prizzon viveva solo ma era in contatto costante con la cugina che non aveva sue notizie da due giorni. Non è stato ancora accertato a quando risalga di preciso il decesso.
Il cordoglio in paese
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in paese dove Prizzon conduceva una vita semplice. Era un cliente abituale del bar Mexico, locale storico situato di fronte alla chiesa nel centro di Lutrano, luogo che frequentava quotidianamente e dove aveva instaurato ottimi rapporti con clienti e gestori.
«Lo abbiamo visto l’ultima volta poco tempo fa. Era una persona tranquilla, sempre gentile con tutti – raccontano dal locale –. Spesso offriva il caffè anche agli altri clienti. Era sempre un piacere vederlo entrare».
Un passato difficile
Dietro una vita semplice, tuttavia, vi era anche un passato segnato da numerose difficoltà personali. Nel corso della sua esistenza, infatti, aveva subito numerosi lutti familiari e negli ultimi tempi Marino aveva affrontato il dolore per la perdita della madre.
L’uomo viveva da solo e, secondo quanto riferito dai residenti e conoscenti, non aveva parenti stretti vicino a sé al di fuori della cugina. In seguito alla morte della madre la casa gialla ubicata all’inizio della via, dove i due vivevano, era stata messa in vendita.
Non essendoci stati acquirenti, tuttavia, Marino aveva continuato ad abitare nella casa di famiglia, oggi avvolta da un silenzio, dove ogni dettaglio, dal giardino al vialetto, mostra la cura e l’affetto per quel luogo amato.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








