"Religions”, giovani veneti in cerca di se stessi

Quali condizionamenti hanno influenzato la nostra esistenza? Famiglia, religione, lavoro: quanto incidono sulla nostra vita? La compagnia teatrale “Farmacia Zoo:è” indaga questo eterno dilemma e porta in scena la seconda data studio del nuovo spettacolo intitolato “Religions”. È teatro di ricerca, in tutti i sensi, quello che sarà proposto venerdì 22 marzo a Zero Branco all'Auditorium Villa Guidini nell'ambito della rassegna “TerraMadreLingua” alle 20.45. Non solo nuovi mezzi espressivi, gesti, parole e corpi, “Religions” è anche indagine sociale, uno sguardo che attraversa la contemporaneità e si costruisce in maniera dinamica nel rapporto col pubblico: «Lavoriamo a questo spettacolo da un anno e mezzo» spiega l'attore Gianmarco Busetto, fondatore nel 2006 di “Farmacia Zoo:è”, «abbiamo realizzato almeno quaranta interviste per cercare di capire quanto, nel nostro territorio, in quello del Nordest ed italiano in generale, siano forti i condizionamenti esterni alla personalità delle persone, alla volontà dell'essere umano. Abbiamo ascoltato le storie di tante persone, i sogni fatti da bambini, le passioni attuali, cercando di capire come a volte la vita sfugga di mano: mettiamo in scena quattro personaggi che raccontano tutto questo».
Gianmarco Busetto con Alessia Barbiero, Debora Slanzi ed Enrico Tavella stanno sempre contemporaneamente in scena. Le loro storie si aggrovigliano come i fili della vita, si influenzano e ci raccontano una “religione” diversa, etimologica: «In latino “religio” da “religere” sta per ripercorrere o rileggere, ma anche eseguire scrupolosamente un atto, legare, creando appunto condizionamenti» spiega Busetto «con i nostri questionari abbiamo appurato che i vincoli più forti sono quelli creati dai contesti famigliari». Ma c'è di più, “Farmacia Zoo:è”, che aderisce al collettivo teatrale “Lavanderia Nordest”, ha concepito questo lavoro come un vero e proprio laboratorio, dopo una prima data studio a Padova, ora tocca alla rassegna zerotina: «Chiediamo un feedback ai nostri spettatori perchè, questo spettacolo è parte integrante del suo stesso processo creativo» spiega l'autore «ci piace l'idea di costruire la stesura finale, che sarà presentata quest'estate al Palladium di Roma, con il pubblico, come se fosse un viaggio, sia con il contributo degli addetti ai lavori sia con i consigli di semplici appassionati».
Sarà così il pubblico, questa volta, a rovesciare il sistema, a condizionare lo spettacolo e forse anche le vite di chi lo mette in scena. Un eterno gioco di specchi che richiama fortemente alla natura dell'esistenza. Appuntamento venerdì nell’Auditorium di Villa Guidini in via Guidini 52, a Zero Branco nella rassegna TerraMadreLingua. Ingresso con contributo responsabile .
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








