Red Canzian: «Ecco come ho incastrato il truffatore del finto profilo Instagram»

TREVISO. Aveva usato il nome di Red Canzian su Instagram e prima ancora su Facebook, puntando sulla buona fede dei fan del cantautore trevigiano, per farsi accreditare del denaro.
Il furbacchione, un francese detenuto in un carcere d’Oltralpe, grazie a un’organizzazione aveva anche creato un conto corrente presso una banca berlinese dove poteva intascare i “gentili” versamenti dei followers dell’ex bassista dei Pooh.
«Quando ho scoperto la truffa è stato come sentirsi rubare un pezzo dell’anima. Dopo una vita onesta, spesa per le cause più giuste, trovarsi invischiati con il proprio nome in situazioni così spiacevoli è stato davvero nauseante. Un disagio assoluto», racconta Canzian, «Ho provato quel senso di nausea che mi ha ricordato una brutta visita dei ladri in casa, nel 1985. Quando un delinquente ti mette in mezzo, anche se non sono cose direttamente materiali, ne va della propria coscienza e onestà».
Canzian, circondato da una nutrita rete di fan (più di 28 mila su Instagram, oltre 140 mila su Facebook), è stato allertato in pieno periodo Covid-19, qualche mese fa, da un’amica e seguace sui social.
«Pare che qualcuno stia utilizzando il tuo nome mettendo in vendita a 1000 euro alcune tessere fan club, con agevolazioni per concerti o spettacoli: quando me l’hanno detto, non ci volevo credere», sottolinea Red, «Una delle ragazze che mi segue sui social ha creato un account finto, facendosi dare l’iban da questo personaggio: abbiamo portato la email del furbastro alla polizia, che in poco tempo è stato segnalato e rintracciato.
Probabilmente faceva parte di un’organizzazione; mi spiace solo che sia riuscito nel suo intento, derubando almeno una persona che in buona fede mi segue. I miei fan devono sapere una cosa: personalmente esisto solo su Facebook, dove rispondo di persona, e su Instagram, dove un ragazzo che cura la parte social copia gli stessi contenuti. Non abboccate mai a esche di questo tipo».
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