Reading Room Humanitas, gli oggetti diventano racconto
La nuova rassegna promossa da [e]DesignFestival in quattro appuntamenti al Museo di Santa Caterina da aprile a maggio per esplorare il significato dei manufatti tra arte e letteratura

Una distesa di oggetti smarriti, dimenticati, trasfigurati. È lì che finiscono le cose che in terra si perdono, realizza Orlando quando approda sulla Luna in cerca del proprio senno. Oggetti dispersi che diventano memoria, simbolo, racconto. A raccoglierli idealmente, questa volta, ci pensa Reading Room Humanitas, il nuovo progetto promosso da [e]DesignFestival in collaborazione con il direttore dei musei civici di Treviso Fabrizio Malachin e FormaUbis, con quattro appuntamenti in programma tra aprile e maggio al museo di Santa Caterina.
«In questo ciclo d’incontri, l’oggetto non è mai semplice presenza inerte», osserva Sebastiano Bazzichetto, co-curatore assieme a Paola Bellin e Davide Mezzavilla (Fondazione Architettura Treviso), «ma traccia di humanitas, impronta tangibile del rapporto tra uomo, memoria e immaginazione».
La rassegna
Il percorso si apre giovedì alle 17. Bazzichetto guida il pubblico alla scoperta delle galassie cartacee del Seicento italiano tra raccolte poetiche e Wunderkammer. Giovedì 23, Bellin porta in scena un dialogo tra Achille Castiglioni e Piero della Francesca: un confronto che accosta elementi apparentemente lontani — come un uovo di struzzo e una lampada — per aprire nuove prospettive sul rapporto tra forma, funzione e simbolo.
Giovedì 7 maggio, Malachin e Drago propongono un viaggio tra le ceramiche che abitano i depositi e le sale espositive del museo civico. E infine, giovedì 21 maggio, Malachin e Bellin, riportano al centro della narrazione artistica quegli elementi che spesso restano sullo sfondo in un percorso fra i secoli, da Caravaggio alla contemporaneità.
Nuovi linguaggi
«Abbiamo voluto ampliare gli orizzonti del design per esplorare anche le arti e la letteratura», conclude Bazzichetto, «se il simbolo di Reading Room è una chiave, questa nuova edizione ne aggiunge un’altra: apre una porta che conduce a nuovi linguaggi».
[e]DesignFestival è nato da un’idea dell’architetto Luciano Setten che ne ha curato la direzione artistica e a cui è dedicata, in memoria, la direzione artistica onoraria. Il programma completo della nuova rassegna Reading Room Humanitas è disponibile sul sito web del festival.
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