Coraggio e forza oltre la malattia, Marco Mazzariol è alfiere della Repubblica a 13 anni

Il 13enne trevigiano premiato dal presidente Sergio Mattarella per la forza con cui affronta la malattia e per l’impegno a favore dell’inclusione.

Marco Mazzariol insieme al papà Stefano
Marco Mazzariol insieme al papà Stefano

C’è anche la Marca trevigiana tra i protagonisti dei nuovi Alfieri della Repubblica. A ricevere l’attestato d’onore conferito dal presidente Sergio Mattarella è Marco Mazzariol, 13 anni, residente a Carbonera, premiato per la straordinaria tenacia con cui affronta la malattia e per il messaggio positivo che riesce a trasmettere agli altri.

Marco convive fin dall’infanzia con la distrofia muscolare di Duchenne, una patologia degenerativa che non ha però mai scalfito la sua energia e la sua voglia di partecipare alla vita della comunità. È proprio questa capacità di trasformare una condizione di fragilità in una risorsa a renderlo un esempio di resilienza e inclusione.

Nel tempo, il giovane trevigiano è diventato anche testimonial per Parent Project APS, associazione impegnata nella lotta alla distrofia muscolare, contribuendo a diffondere consapevolezza e a promuovere una cultura dell’inclusione.

Partecipa inoltre a laboratori teatrali inclusivi, esperienze che gli permettono di esprimersi e di costruire relazioni, abbattendo barriere e pregiudizi.

La motivazione del riconoscimento sottolinea proprio questo aspetto: la capacità di vivere la propria condizione con positività, trasformando le difficoltà in opportunità e offrendo una testimonianza concreta del valore dell’unicità di ogni persona.

Il premio si inserisce nell’edizione 2025 degli Alfieri della Repubblica, dedicata al tema “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. Un filo conduttore che attraversa tutte le storie selezionate e che trova in Marco una declinazione autentica: quella di una solidarietà che nasce dall’esperienza personale e si traduce in esempio quotidiano per gli altri.

Una storia che, partendo da Carbonera, racconta il volto migliore di una generazione capace di guardare oltre i limiti e di costruire comunità più aperte e inclusive.

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