Colle Umberto, morto il prof Gava. Era ingegnere missionario in Africa e Sud America
Aveva 78 anni, una vita a disposizione dei più fragili: ha fondato e guidato un’associazione di solidarietà. Aveva insegnato a lungo all’Ipsia di Conegliano

Un ingegnere missionario: sabato 11 aprile verrà dato l’ultimo saluto a Mario Gava, 78 anni. Ingegnere libero professionista e insegnante di scuole superiori, in particolare all’Ipsia di Conegliano, ha rappresentato l’anima del volontariato in missioni in Sud America e Africa. Per quasi 15 anni è stato presidente dell’associazione “Volontari di solidarietà” di Colle Umberto, tra i fondatori insieme al sacerdote missionario don Iginio Facchinello.
Alla fine degli anni ’80, Gava fu promotore del “Gruppo Volontari di solidarietà”, che univa tante famiglie nei comuni del Vittoriese per aiutare le missioni, in particolare quelle del Brasile. Quando nel 2001 il gruppo si sciolse, subito dopo fu fondata l’associazione, che continuò e ampliò le attività. Mario Gava fu il primo presidente e guida finché le sue condizioni di salute glielo consentirono. Si recava dal Brasile a vari Paesi africani per portare avanti in prima persona i progetti, che hanno fatto crescere comunità povere e centinaia di bambini.
L’associazione Volontari di solidarietà oggi ha 25 anni e sostiene decine le missioni in: Brasile, Ecuador, Guatemala, Angola, Benin, Ciad, Camerun, Congo, Kenya, Somalia, Zambia, Filippine. Un progetto è stato avviato di recente anche in Ucraina.
Originario di una numerosa famiglia di Godega, Mario Gava si era stabilito nella zona del Menarè, a Colle Umberto, con la moglie Stefania, dando origine a un’altra numerosa famiglia con quattro figli, Marco, Stefano, Lucio e Miriam, e tanti nipoti: Agnese, Irene, Gaia, David, Leo, Daniel e Futura. Sabato 11 aprile gli amici si stringeranno attorno a loro, ai fratelli, alla sorella e agli altri familiari durante il funerale, alle 15, nella chiesa del Menarè. Si svolgerà al termine della cerimonia, con un pensiero allo storico presidente Mario.
«Noi ringraziamo don Iginio della sua chiamata – scriveva Mario Gava nel libro dedicato a don Iginio Facchinello - perchè ci ha aperto e provocato maggiormente sulla via della carità, l'unico valore su cui alla fine, dice San Paolo, saremo giudicati. Avendogli fatto pochi ringraziamenti in vita, lo facciamo ora con più trasporto e dedizione: grazie don Iginio».
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








