Confraternita di Valdobbiane, investitura per quattro nuovi cavalieri
Bortolomiol contro il tedoforo della Doc passato nelle colline della Docg: «Dobbiamo proteggere diversità e identità»

Cerimonia di investitura per La Confraternita di Valdobbiadene. Nella cella vinaria di San Pietro di Barbozza e quattro giovani enologi, tutti laureati in Scienze e tecnologie viticole sono entrati a far parte della confraternita. Si tratta di Giovanni Lisi, di origini tarantine ma residente a Valdobbiadene, Marco Lucchetta, di Conegliano, Francesco Merotto, di Farra di Soligo, Simone Poloniato, di Pederobba
La scelta dei nuovi cavalieri segue una valutazione che tiene conto del lavoro di ogni singolo candidato e dell’impegno dimostrato nella tutela del Valdobbiadene Docg. A precedere la cerimonia di investitura, l’Assemblea d’Inverno. Nella sua relazione il Gran Maestro Enrico Bortolomiol ha ricordato il traguardo degli ottant’anni dalla fondazione della Confraternita di Valdobbiadene anticipando alcuni eventi che caratterizzeranno le celebrazioni.
Bortolomiol si è poi soffermato – anche in riferimento a quanto accaduto di recente con il passaggio del tedoforo olimpico della denominazione Doc a Valdobbiadene - «sulla necessità, e la difficoltà, di mantenere e, giocoforza, proteggere l’identità del territorio e della Denominazione Docg. L’identità è la nostra cifra distintiva, la nostra forza, non solo commerciale. La Confraternita di Valdobbiadene si è impegnata in passato, e continuerà a farlo, nella tutela, oltre che nella promozione del territorio in cui si produce il Conegliano Valdobbiadene Docg. Un prodotto unico che, proprio per questo, deve trovare identificazione nei luoghi dove affonda le sue radici, senza se e senza ma. Superando le insidie, sempre più insistenti e nocive, di una comunicazione superficiale, forse volutamente superficiale e qualunquista. Non possiamo nasconderci che esiste un mondo che vive di imitazioni e che si appropria, senza vergogna, del bello altrui».
Il Gran Maestro ha inoltre ricordato, tra le attività svolte nel 2025: la campagna di promozione dedicata alla Bottiglia della Confraternita, il sostegno alla cooperativa sociale Ali onlus di Valdobbiadene per l’acquisto di un pulmino, il premio di studio conferito a Stella Ceolin, per la sua tesi di laurea sulla flavescenza dorata e ancora il patrocinio alla mostra fotografica “Il passo del viandante. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nell’occhio di Arcangelo Piai”, allestita nell’ex Opificio di Villa dei Cedri.
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