Pr, via all’ampliamento salva-azienda

MOTTA DI LIVENZA
Ampliamento Pr Imballaggi: la variante passa con il voto compatto della maggioranza. Profonda è l’amarezza tra i residenti di Albano presenti in consiglio comunale che hanno abbandonato l’aula subito dopo il voto per non aver visto accolta nessuna delle osservazioni da loro posta. Ora meditano il ricorso al Tar. Su proposta del consigliere di minoranza del Pd Maurizio Orlando il punto è passato dall’ultimo al primo all’ordine del giorno. La giunta ha difeso la variante, che trasforma un terreno ad uso verde attrezzato in edificabile a destinazione industriale, che concede la possibilità di ampliamento alla ditta Pr Imballaggi. Come contropartita l’azienda pagherà al comune 175mila euro e cederà un terreno di 4.500 mq da destinare a parcheggi e verde. L’assessore alle attività produttive Ivano Abbiatici ha spiegato: «Ho parlato con il titolare della ditta Pr Imballaggi. Hanno la necessità di ampliare il capannone al fine di essere competitiva sul mercato, ottimizzando i rapporti e migliorando la logistica. La parte in espansione dovrebbe essere adibita a magazzino. In mancanza dell’ampliamento, Pr potrebbe decidere di dismettere e di delocalizzare. Tale intervento porterà ricadute positive a livello socio-economico per l’area di Albano. L’azienda investirà oltre due milioni di euro per la nuova espansione e la riqualificazione del capannone esistente. L’azienda farà tutte le opere di mitigazione necessarie e migliorerà la viabilità: l’area di carico attualmente esterna e verso le abitazioni, sarà infatti coperta». Il sindaco Paolo Sperazon ha sottolineato: «Abbiamo valutato tutta l’operazione sotto l’aspetto sociale ed ambientale. In Provincia abbiamo 30mila disoccupati: dobbiamo aver cura di ogni singolo posto di lavoro. Non vanno demonizzate le aziende né fatto terrorismo sugli interventi di mitigazione ambientale. La convenzione con l’azienda prevede una polizza fideiussoria molto alta proprio a garanzia che i lavori vengano fatti».
Nettamente contrario il gruppo del Pd che con Maurizio Orlando si è chiesto più volte dove sta la valorizzazione del patrimonio pubblico nella costruzione di un capannone industriale, senza peraltro ricevere alcuna risposta. La minoranza del PdL con il capogruppo Giuseppe Sartori si è invece astenuta sottolineando come la contrarietà dei cittadini di Albano sia una questione politica più importante di quella tecnica.
Claudia Stefani
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