Panorama apre e viene multato dai vigili

Shopping domenicale libero: ieri l’ipermercato ha alzato le serrande. Tremila euro di sanzione. «Ma noi tiriamo dritto»
Puci treviso apertura domenicale ipermercato panorama zona stiore
Puci treviso apertura domenicale ipermercato panorama zona stiore

di Enrico Lorenzo Tidona

Pugno di ferro del Comune di Treviso contro le aperture domenicali. Ieri alle 3 del pomeriggio la polizia locale, allertata dalla Cgil di Treviso, ha staccato un verbale all'ipermercato Panorama di Strada Ovest, operativo per tutto il giorno nonostante non ci fosse il via libera di Ca' Sugana. Una forzatura della legge regionale sulle aperture domenicali possibile grazie al recente decreto «salva-Italia» del governo Monti sulla libera concorrenza. Una norma di livello nazionale in pieno contrasto con il provvedimento avallato dal governatore del Veneto Luca Zaia, che bloccava a 16 le aperture domenicali. Il nodo giuridico non ha scoraggiato però la catena commerciale che ha deciso di tenere aperto l'ipermercato di Strada Ovest, premiato da una folla di clienti. Sono stati circa 2.500 i trevigiani che si sono recati a fare la spesa, riempiendo carrelli e il parcheggio multipiano con un via vai che non si è fermato dalle 9 fino alle 20. «Un buon risultato» ha commentato nel pomeriggio Vittorio Fernando Zerlenga, responsabile del punto vendita, per nulla preoccupato della visita dei vigili. «La nostra è stata una decisione ponderata, resa possibile da quanto previsto da un decreto nazionale che a nostro avviso supera quello regionale. Speriamo solo che l'incertezza in materia venga tolta di mezzo tramite sentenza, probabilmente della Corte Costituzionale. E' vero infatti che la potestà in materia di commercio è demandata alle Regioni secondo la Costituzione. Ma è anche vero che il decreto tratta di concorrenza, materia appannaggio del governo». La multa prevista dalla normativa comunale per aver alzato le serrande senza un'ordinanza ad hoc di Ca' Sugana è di circa 3 mila euro. Per decidere se passare dal verbale alla sanzione amministrativa, la polizia municipale ha 90 giorni di tempo, che verranno utilizzati in attesa di una soluzione sul conflitto di norme a livello nazionale. Dopo tre richiami da parte dei vigili e l'eventuale conclusione con sanzione dei relativi provvedimenti, si potrebbe arrivare alla chiusura del punto vendita, soluzione che per tempistica sembra assai lontana. Al di là della diatriba a distanza con Comune, sindacati e Ascom, il Panorama ha sicuramente aperto una breccia a livello locale che avrà seguito tra i centri commerciali della provincia, pronti a seguirne l'esempio. «Hanno fatto bene i vigili a stilare il verbale – dice il presidente dell'Ascom di Treviso Guido Pomini – la Regione ha normato in materia e fino a quando la legge non viene costituzionalmente bocciata ci si deve attenere a quanto deciso assieme a fine 2011. Il fatto che si mettano a fare di testa propria ci fa capire come in questo paese ognuno interpreti a modo proprio la legge, disattendendo gli accordi. Non credo poi che tenere aperto tutte le domeniche dell'anno sia così conveniente per i grandi centri commerciali. La gente spende quello che ha in tasca, non di più. Sobbarcarsi cinquanta e passa aperture in più all'anno su larga scala porterà solo a un aumento dei costi».

Domani l'associazione dei commercianti farà il punto della situazione chiedendo ulteriori chiarimenti al Comune di Treviso. Tutt'altra situazione al Panorama di Villorba, dove il sindaco Serena ha sgomberato il campo dall'incertezza scrivendo un'ordinanza ad hoc per l'apertura in deroga dei negozi del suo Comune nella giornata di ieri. Esempio seguito da Silea, Paese e Quinto.

Il vescovo di Vittorio Veneto, Corradio Pizziolo, si schiera invece con le commesse che non vogliono lavorare: «La domenica giusto riposare e pregare».

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