Palestra Coni chiuso il bando Via al restauro da 600 mila euro
Appalto aggiudicato: a breve i lavori alla Palestra Coni. Sarà un intervento generale di riqualificazione quello che prenderà il via lungo i Passeggi di Treviso, se ne faranno carico Gse (capogruppo) e Trentin Impianti di Paese per una spesa complessiva di 600mila euro (base d’asta 685.711 euro, l’aggiudicazione del 31 dicembre). Sarà un’operazione “tampone” pensata per assicurare migliori condizioni alle società che utilizzano lo storico impianto di viale Vittorio Veneto.
La mezza via
L’aveva ammessa lo stesso Comune mesi fa, lanciando il bando per i lavori: «Troppo oneroso un rifacimento strutturale alla luce della vetustà dell’edificio», meglio una via di mezzo capace però di garantire il palazzetto per gli anni necessari a completare il piano complessivo di ristrutturazione delle palestre comunali (con annesso ampliamento della Pascale alle Acquette, senza contare l’ipotesi “cittadella sportiva” all’ex caserma Salsa). Allora, non prima, «l’amministrazione si riserverà di fare le sue valutazioni sul Coni» aveva detto mesi fa l’assessore ai lavori pubblici Zampese. «Le società potranno operare tranquillamente in spazi che ormai frequentano da lungo tempo» ha assicurato anche il sindaco che pure a fine anno aveva fatto presente come sul Coni fosse necessario «fare un ragionamento a lungo termine» .
lavori e precisazioni
Dureranno 180 giorni ed è probabile che il grosso degli interventi si svolgerà nel periodo estivo, quando l’attività agonistica si ferma. A ufficializzare la ristrutturazione è stato anche il sindaco Mario Conte, che via social ha rassicurato gli atleti del Coni: «Potete stare tranquilli. I lavori partiranno a brevissimo e la squadra può serenamente continuare a fare sport. Questa amministrazione sta investendo tantissimo per rinnovare e manutenere le strutture sportive». La riflessione di fine anno di Conte, come pure alcune infondate soffiate circolate nei giorni scorsi avevano messo in allarme la Scherma Treviso, che in estate s’è fusa con i dirimpettai delle Lame e occupa tre sale. «Sono più di 60 anni che esistiamo e continuiamo a portare avanti con orgoglio e dedizione quanto fu pensato e creato dai padri fondatori», il messaggio sulla pagina Facebook del club. Sottolineature per affermare la contrarierà alla chiusura, che non è all’ordine del giorno. —
Mattia Toffoletto
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