«Ora lavoriamo uniti» Prove tecniche di pace tra Comune e Pro loco

Pro loco e Comune provano a ricucire i rapporti dopo la polemica scaturita per l’“esclusione” dalla Festa del Radicchio. E per farlo ci è voluta una commissione consiliare, la cui riunione era stata richiesta dal capogruppo Pd Sebastiano Sartoretto. «C’è una serie di rapporti tra Comune e Pro loco che vanno chiariti. E va chiarito anche il ruolo della Pro loco nell’infopoint turistico e la questione della sede».
Come ha ammesso il presidente della Pro loco stessa, Roberto Pinto, il “raffreddamento” dei rapporti è avvenuto in quest’anno con una serie di segnali che appunto riguardavano la gestione dell’ufficio turistico, il mancato preavviso circa l’utilizzo della sede di palazzetto Preti al Conservatorio: «Sarebbe stato utile, forse, che un confronto come questo fosse avvenuto qualche tempo fa – ha detto Pinto – Probabilmente avremmo chiarito all’origine le nostre perplessità. Ci siamo sentiti come nemici, come competitor. Non lo siamo di nessuno, siamo solo volontari che vogliono promuovere la città. Sicuramente potevamo fare di più, ma sinceramente non abbiamo sentito la vicinanza dell’amministrazione».
Oggetto del contendere soprattutto le manifestazioni tradizionalmente legate alla Pro loco, come la festa del Radicchio, il Carnevale e il Capodanno, da qualche anno organizzate in proprio dal Comune, attraverso l’assessore alle attività produttive Marica Galante. Un aspetto che più volte le opposizione avevano criticato, come ha ricordato ieri la consigliera Tiziana Milani. Alla fine, da entrambe le parti, è stata espressa la volontà di riprovarci: «La Pro loco non ha mai trovato il mio telefono spento, tutt’altro – ha detto il sindaco Marcon – Ci teniamo a gestire la politica culturale della città, ma siamo aperti a tutte le proposte».
Insomma la commissione si chiude con i buoni propositi, ma tenendo conto che sia il cda della Pro loco che la giunta sono ormai prossimi al ricambio. Una nota positiva la vede il presidente dell’Upli Veneto, Giovanni Follador, che ha seguito il dibattito: «Bene che una giunta al completo si confronti con la Pro loco per risolvere quei problemi di rapporti che, inevitabilmente, possono sorgere tra due realtà comunque interessate alla promozione della città». —
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