Occhio “scoppiato” dopo un violento urto, recupera la vista grazie a quattro interventi
Un 41enne aveva perso quasi completamente la capacità visiva a causa di un grave trauma perforante al bulbo oculare. Dopo un complesso percorso chirurgico all’Oculistica di Conegliano, ha recuperato 6 decimi di vista. Il primario Zemella: «Un risultato eccezionale», dicono i medici

Un 41enne ha recuperato la vista a sei decimi dopo averla persa quasi completamente a causa di un gravissimo trauma perforante, causato da un violento urto accidentale, che aveva provocato lo scoppio del bulbo oculare.
Il complesso percorso lo ha visto sottoposto a quattro delicati interventi chirurgici da parte dell'Oculistica di Conegliano.
La vicenda è iniziata nell'agosto scorso, con il trasferimento d'urgenza del quarantunenne dal Pronto Soccorso di Conegliano all'Unità operativa di Oculistica. Subito il paziente è stato sottoposto alla sutura del tessuto oculare. Un intervento tempestivo, fondamentale per ristabilire l'integrità anatomica di base ed evitare la perdita definitiva dell'organo.
Il percorso di recupero funzionale si è articolato tra agosto e dicembre, periodo durante il quale il paziente è stato sottoposto ad altri tre interventi di chirurgia vitreo-retinica e del segmento anteriore.
Quattro interventi
«Con la mia équipe abbiamo effettuato vari interventi chirurgici», spiega il primario Nicola Zemella, «Siamo partiti dal drenaggio completo del sangue dalle camere anteriore e posteriore dell'occhio, per poi rimuovere il cristallino, che il trauma aveva reso del tutto opaco, sostituendolo con uno artificiale. Abbiamo eseguito una vitrectomia per riaccollare la retina, che si era completamente staccata e risultava parzialmente “inglobata” nella ferita sclerale. Per farlo, abbiamo applicato come sostanza tamponante dell'olio di silicone, rimosso dopo due mesi. Contestualmente, abbiamo asportato un'importante membrana cicatriziale che deformava la struttura della retina».
Trascorsi alcuni mesi dall'ultima operazione, i controlli medici hanno adesso confermato il successo dell'intervento: le strutture anatomiche dell'occhio si sono ripristinate in modo ottimale e il paziente ha recuperato 6/10 di vista.
«Un risultato eccezionale», conclude Zemella, «considerando il gravissimo quadro clinico dal quale siamo partiti».
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