Novation Tech apre in Croazia intanto forma cento dipendenti

MONTEBELLUNA. Dalla Croazia a Montebelluna per formare i futuri dipendenti alla lavorazione del carbonio e aprire poi una nuova fabbrica con 100 dipendenti nel giro di due anni ad Albona, in Istria. Novation Tech ha avviato una scuola di formazione, intanto per i primi 12, nella propria sede di Montebelluna per espandere la propria produzione in Croazia: 4 mesi di formazione per poter poi avviare ad aprile uno stabilimento di tremila metri quadri in Istria.
Non è la tradizionale delocalizzazione, ma una espansione della produzione di una società che a Montebelluna ha 330 dipendenti, 460 in Ungheria e prossimamente altri 100 in Croazia. Novation opera con tutti i grandi marchi del mercato dell’automotive, come Ferrari, Bmw, McLaren, Lamborghini, Aston Martin, Sabelt, per cui crea sedili, componenti interne e parti di carrozzeria; inoltre fornisce il mondo dell’occhialeria e lo Sportsystem (selle da bicicletta, piastre per gli sci, suole per scarpe sportive ecc).
Quello della lavorazione del carbonio è un mercato in grande sviluppo per le aziende che sanno coniugare innovazione tecnologica e alta qualità di lavorazione: Novation Tech è cresciuta del 51% nel 2018 (rispetto all’anno precedente) superando i 39 milioni di fatturato e soprattutto assumendo oltre 200 persone in due anni nello stabilimento trevigiano e nel giro dei prossimi due anni ne assumerà 100 in Istria.
Lo stabilimento croato avrà due obiettivi: assorbire il lavoro in più che in Italia, pur lavorando 24 ore su 24 su tre turni giornalieri, non si riesce a sostenere, e rispondere alle esigenze dei grandi operatori dell’automotive. Per ragioni di sicurezza infatti chiedono ai fornitori di avere più sedi in Paesi diversi, così da garantire massima puntualità e capacità di adattamento anche nel caso di incidenti che blocchino l’attività in uno degli stabilimenti. «Una formazione corretta per noi è fondamentale», dice l’ad Luca Businaro, «il carbonio è delicato e costoso, ogni errore è particolarmente grave. Non esistono scuole professionali specifiche, quindi formeremo noi le prime squadre». —
E.F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








