«Noi ci alziamo sempre in piedi ma vogliamo un istituto sicuro»

Contro-richiamo degli studenti a dirigenza e istituzioni dopo il caso della circolare  «Noi rispettosi, ma sede cadente». Scuola aperta si è dovuta svolgere al Toniolo
Allegranzi Conegliano Protesta all'itis l'ultimo giorno di scuola
Allegranzi Conegliano Protesta all'itis l'ultimo giorno di scuola



«Noi ci siamo sempre alzati in piedi, voi sistemate la nostra scuola»: è questa la richiesta degli studenti dell’Itis. Anche i docenti confermano che nell’istituto alzarsi all’ingresso del prof è una prassi già adottata negli anni scorsi, con rare eccezioni, forse quelle che hanno motivato la circolare del dirigente scolastico. Oltre all’Itis Galilei la circolare è stata indirizzata al professionale dell’Ipsia Pittoni. «Siamo abituati già dalla scuola media», spiega qualche ragazzo più giovane arrivato alle superiori.

LA CIRCOLARE

«Scrivete invece che non vogliamo più vedere dei pezzi cadere o crepe», mormora qualche allievo. Nella circolare “Saluto degli studenti alzandosi in piedi” il preside ricorda agli studenti che «quando il docente entra in classe per far lezione o quando c’è la visita di un ospite, è buona norma nonché buona abitudine formativa salutare alzandosi in piedi in quanto è il minimo che si possa fare, come segno di rispetto per la persona che trasferisce la cultura, da parte di chi la riceve, ma soprattutto come segno di rispetto per se stessi, da parte dei ragazzi, per dare un valore a quello che ricevono». E su questo sembra che tutti siano d’accordo: gli allievi e anche i loro genitori in consiglio d’istituto. Ma il contro-richiamo dei ragazzi a dirigenza e istituzioni va alle condizioni della sede.

I GUAI DELL’ISTITUTO

Lo scorso anno scolastico gli studenti dell’Itis erano scesi in piazza per chiedere maggiore sicurezza e a settembre, il primo giorno di scuola, è stato formato un gruppo di protesta compatto, un fronte comune con dirigenza scolastica, insegnanti e famiglie. «Giovedì ho fatto un giro per osservare i lavori insieme al preside – spiega Marzia De Giusti, rappresentante d’istituto - la preoccupazione del dirigente e quella anche di noi genitori è che dalla Provincia non ci sono novità sul cantiere per l’adeguamento sismico. Si dovrebbe partire entro maggio, temiamo che temporeggino senza coinvolgerci».

Il Ministero dell’istruzione ha finanziato l’Itis di Conegliano, attraverso la Provincia, per 6 milioni di euro, per ristrutturare gli edifici. Ora è in corso la sistemazione dell’ala centrale che rimase allagata nel giugno 2018. È il preside Salvatore Amato a fornire rassicurazioni. «Questa settimana si è conclusa una prima parte dei lavori nei laboratori - spiega il dirigente scolastico - con gennaio siamo a regime. Mercoledì prossimo ho invitato i genitori a visitare i laboratori». Nelle scorse settimane per l’iniziativa “Scuola aperta” si sono dovuti utilizzare gli spazi del vicino auditorium Toniolo. —



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