Nido gratis per tutti usando 200 mila euro disponibili a bilancio
VITTORIO VENETO. Asilo nido gratis per i bambini del Comune? La proposta è dei consiglieri comunali Marco Dus del Pd e Giulio De Antoni della lista Vittoriesi Italiani Europei. Ieri pomeriggio, in Commissione Bilancio, i due esponenti dell’opposizione, hanno illustrato come reperire le risorse. «Se non ci saranno ostacoli, l’idea è accettabile – commenta il vicesindaco Gianluca Posocco– non sono il tipo da dire di no solo perché la proposta non arriva dalla maggioranza».
L’emendamento di Dus e De Antoni sarà esaminato lunedì in consiglio comunale. I bambini interessati sono circa una cinquantina sui 60 che frequentano la struttura (alcuni, infatti, arrivano da altri Comuni). Per annullare le rette delle famiglie occorrono 200 mila euro circa. Dove trovarli? «La Giunta Tonon aveva lasciato, nel 2018, i conti in ordine e un “tesoretto”, solo che l'attuale Giunta non se ne era accorta – anticipano i due consiglieri comunali – questo avanzo di amministrazione, se utilizzato in modo intelligente, consentirà di tagliare la retta a carico dei genitori che hanno figli che frequentano l'asilo nido». Ed ecco l’emendamento al bilancio 2020-2022, volto a ottenere la gratuità del servizio di asilo nido per i residenti nel Comune di Vittorio Veneto.
«La proposta di rendere gratuito il servizio di asilo nido comunale è finalizzata a consentire un più facile accesso al servizio da parte delle giovani coppie con figli, residenti nel nostro Comune e, in prospettiva, a favorire il trasferimento in città di giovani coppie, contribuendo a invertire il trend demografico negativo» riporta la proposta. «Per i bambini e le famiglie, l’emendamento – afferma il vicesindaco Posocco – sarà attentamente valutato». Se non ci saranno ostacoli di carattere finanziario, la proposta verrà accolta. Resterà poi da superare il differenziale tra i bambini di Vittorio Veneto e quelli degli altri Comuni.
«È evidente – suggerisce Dus – che bisognerà chiedere una copertura da parte delle Amministrazioni municipali del territorio». —
Francesco Dal Mas
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