Montebelluna, parcheggi d’oro: rendono quattro volte la spesa

Montebelluna, costano poco e fanno incassare bene i posti auto in città, unico servizio in attivo. Il prossimo anno frutteranno circa 360 mila euro. Sono gestiti da Abaco
Borin Montebelluna insegna luminosa disponibilità parcheggi al Comparto 5
Borin Montebelluna insegna luminosa disponibilità parcheggi al Comparto 5

MONTEBELLUNA. Costano poco, rendono tanto. Al punto che da un raffronto tra costi e benefici, il ricavato supera il 400% della spesa. E' l'unico servizio a domanda individuale che è in attivo per le casse del comune di Montebelluna. Secondo le stime fatte dall'amministrazione comunale i parcheggi a pagamento porteranno nel 2019 nelle casse del comune 360 mila euro.

A fronte di una spesa di 90 mila euro scarsi. E non deve neppure calcolare la spesa di personale, visto che sotto tale voce figurano solo 2 mila euro, perché i parchimetri sono in gestione ad Abaco, sia i parchimetri che l'unico parcheggio coperto esistente in città, quello di piazza Corte Maggiore. E questo nonostante venga ampiamente utilizzato il quarto d'ora gratuito iniziale e il park del X Martiri sia a pagamento solo il mercoledì mattina. Ma a fronte di un ampiamente utilizzato quarto d'ora gratuito, c'è stata l'estensione delle aree a pagamento, in pratica tutte quelle all'interno dell'anello a senso unico meglio noto come miniput, che hanno già da quest'anno consentito di aumentare gli incassi e continueranno a farlo il prossimo anno. Insomma di monetina in monetina, dal momento che la tariffa oraria è di 1 euro, il comune mette su un cospicuo gruzzoletto con i parcheggi a pagamento senza dover pensare alla manutenzione delle macchinette e alla loro gestione perché vi provvede la società concessionaria.

E' l'unica voce in attivo tra i servizi a domanda che eroga il comune di Montebelluna, con una copertura del 402,53%. Al lato opposto della graduatoria figurano invece i locali per riunioni non istituzionali ed attività culturali, il cui costo per il comune è di gran lunga superiore alle entrate costituite dalle tariffe applicate alle associazioni che fanno uso di tali spazi pubblici. . In questo caso infatti si prevede di spendere quasi 150 mila euro e di incassarne 13 mila, il che sta a indicare che la copertura della spesa è dell'8,69%. C'è anche una scommessa nella previsione di costi e entrate dai servizi: riguarda il Memoriale Veneto della Grande Guerra inaugurato ad inizio novembre, una scommessa legata a quanti visitatori potrà avere e quindi quali saranno gli incassi. E' il primo anno di attività del Meve, per esso l'amministrazione comunale ha previsto di spendere in tutto 310 mila euro abbondanti e di incassarne poco più di 137 mila. Tradotto in visitatori, tra singoli e scolaresche nel 2019 si pensa di avvicinarsi ai 20mila.

Previsione inferiore a quella a cui punta il comune, che è almeno del triplo di ingressi, ma è il primo anno di attività e quindi la stima è rimasta prudenziale e a numeri superiori di visitatori se pensa di poter arrivare nel momento in cui sarà attiva la attività di promozione finalizzata ad intercettare anche i flussi turistici legati ai luoghi della Grande Guerra.

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