Ardecora a Montebelluna chiude dopo 42 anni: «Manca il ricambio»
Il negozio storico di colori cesserà dal 15 dicembre. L’attività iniziata vicino all’esercizio del papà, poi il trasferimento in via Risorgimento

Cessa l’attività un negozio storico, punto di riferimento per gli appassionati della pittura, del disegno, del decoupage, delle decorazioni. Un’altra vetrina sarà quindi spenta dopo quelle che già punteggiano il centro storico, soprattutto nella parte ovest di corso Mazzini.
Ma questa volta non è la concorrenza delle vendite online e dei centri commerciali a far cessare l’attività, bensì la mancanza di un ricambio generazionale.
Belle arti
A chiudere i battenti è Ardecora, negozio di belle arti che si trova in via Risorgimento nella frazione di Guarda e che da decenni offre alla propria clientela articoli per la pittura, il disegno, la grafica, la calligrafia, l’incisione, la doratura, la scultura, l’aerografia, il face painting e la decorazione.
L’ultimo giorno di apertura sarà il 15 dicembre e da mercoledì 16 settembre sono partite le vendite di liquidazione. Ultimi tre mesi, quindi, per andare a caccia nella variegata offerta degli articoli prediletti per esprimere la propria creatività.
«Dopo 42 anni abbiamo deciso di dire basta», spiega Elviana Varaschin, la titolare di Ardecora, «abbiamo ceduto l’emporio del colore qui di fianco che continuerà l’attività con le vernici per carrozzerie, legno e altro, ma Ardecora chiuderà perché dopo 42 anni è tempo che mi riposi. La mia collaboratrice storica è andata in pensione dopo 32 anni di lavoro, le mie due figlie hanno scelto altre strade dal momento che una vive all’estero e l’altra fa la maestra e quindi non c’è ricambio generazionale, io ho iniziato subito dopo aver preso la maturità e dopo 42 anni ho deciso che era tempo di smettere».
L’esordio
Elviana Varaschin aveva iniziato con un negozietto al condominio Guarda, «dove mio padre aveva il negozio di colori» ricorda «e mi aveva dato un angolo dove avevo aperto il mio negozio», poi il trasferimento in via Piave, infine dal 2003 il nuovo ampio e fornitissimo negozio in via Risorgimento che spegnerà definitivamente le luci a metà dicembre. Col rammarico delle molte clienti che il negozio aveva.
«Sì» ammette Elviana Varaschin «qualcuna ha anche pianto quando ha saputo che avrei chiuso, avevo molte clienti fidelizzate che si sono dette dispiaciute quando hanno saputo che Ardecora chiudeva». È l’unico negozio in città con una così vasta gamma di prodotti per gli amanti delle belle arti di cui era diventato un punto di riferimento.
«In effetti non c’è un altro negozio in città come il mio» spiega la titolare di Ardecora «ci sono negozi che hanno una parte di ciò che cercano gli appassionati di belle arti, ma non una gamma così vasta. Spero che con la chiusura del mio negozio siano incentivati ad ampliare la loro merceologia così da soddisfare le richieste della clientela».
A quanto pare è un settore che grandi crisi non le ha mai subite. «Ci sono stati sì degli alti e bassi» sottolinea Varaschin «ma mai una crisi di vendite, perché per un periodo va un articolo, poi è un altro che tira. C’è stato ad esempio un periodo in cui andava moltissimo il disegno, poi c’è stato quello del decoupage, poi quello della pittura».
Insomma una vasta clientela costituita da artisti, ma anche da chi faceva dell’arte il proprio hobby e in via Risorgimento trovava oltre agli articoli per la pittura, anche i prodotti per esprimere la propria creatività. Con la prossima chiusura di Ardecora la città perderà quindi una parte della sua storia commerciale.
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