L’influencer torna dagli Usa e imbraccia il decespugliatore: «Ho ripulito io il marciapiede»

Chiara Zandomeneghi, nota come Chiara’s Bakery,  conta 335 mila follower e vive in North Carolina. Nei giorni scorsi è tornata nella sua San Trovaso di Preganziol ed ha ripulito un tratto invaso dall’erba

Savina Trevisiol Preganziol
Chiara’s Bakery, 335 mila followers, con il decespugliatore
Chiara’s Bakery, 335 mila followers, con il decespugliatore

Un decespugliatore in mano, le ciabatte ai piedi e il telefono acceso per documentare tutto: è diventata virale la protesta di Chiara Zandomeneghi, 31enne originaria di San Trovaso, che nei giorni scorsi ha ripulito personalmente un tratto di marciapiede della frazione di Preganziol invaso dall’erba.

Chiara è una food creator e fotografa, trasferitasi da circa sei anni in North Carolina, dove gestisce con il marito Elia un donut shop. Su Instagram è conosciuta come Chiara’s Bakery e conta circa 335 mila follower, conquistati attraverso ricette, racconti di vita quotidiana e video nei quali il dialetto veneto è diventato il suo tratto distintivo.

Un intervento improvvisato, raccontato con ironia al suo pubblico, dietro al quale si nasconde una segnalazione seria sulle condizioni di diverse aree del paese. Tornata dagli Stati Uniti, la giovane ha notato quanto la vegetazione fosse cresciuta ai bordi delle strade. Il problema era già evidente durante una sua visita a gennaio, ma a distanza di mesi la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata.

Da qui la decisione di passare dalle parole ai fatti, tagliando arbusti ed erbacce e pubblicando il video su Instagram. Le immagini hanno raccolto migliaia di visualizzazioni e centinaia di commenti, riportando l’attenzione su un disagio che, secondo Chiara, non riguarderebbe soltanto il punto mostrato nel filmato. In varie zone di San Trovaso l’erba avrebbe ristretto gli spazi destinati ai pedoni e aumentato la sensazione di abbandono.

Critica sarebbe anche la situazione nei pressi di via Berto, dove i bambini avrebbero difficoltà a utilizzare alcuni spazi. A preoccupare la giovane è inoltre l’immagine complessiva della frazione: alle erbacce e ai marciapiedi poco curati si aggiungono alcune attività con le serrande abbassate.

«Le segnalazioni al Comune sono già state presentate, ma finora non è arrivata una risposta concreta» sostiene la trentunenne «Attraverso i social ho cercato di dare maggiore forza alla voce dei residenti». Molti utenti hanno elogiato il suo spirito d’iniziativa, mentre altri hanno evidenziato i rischi corsi lavorando senza scarpe chiuse e protezioni adeguate. Qualcuno ha inoltre sollevato dubbi sulla possibilità di intervenire autonomamente in un’area pubblica.

Chiara ha riconosciuto di aver sottovalutato le precauzioni, assicurando che in futuro utilizzerà un abbigliamento più adatto. Il centro della protesta resta però la manutenzione del territorio: il suo intento, spiega, non era sostituirsi agli addetti, ma mostrare pubblicamente una situazione già segnalata dagli abitanti e richiamare l’attenzione sulla cura degli spazi condivisi.

 

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