Loggia dei Cavalieri, gli affreschi a rischio. Ca’ Sugana prepara il restauro

Incarico per le analisi preliminari, poi il progetto. Per prima sarà rifatta l’illuminazione. Accordo con una fondazione, nel 2001 l’ultimo grande intervento al monumento 

Federico Cipolla
La Loggia dei Cavalieri a Treviso
La Loggia dei Cavalieri a Treviso

A 25 anni dall’ultimo restauro, si torna a mettere mano alla Loggia dei Cavalieri. Se quella volta il fulcro del cantiere fu la stabilità della struttura e il rifacimento del tetto, questa volta sotto gli occhi, e le mani dei restauratori, finiranno gli affreschi.

A giorni si eseguiranno le analisi preliminari, mentre per il cantiere vero e proprio per ora non c’è ancora una data.

Ma l’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese non ci gira attorno: «L’intervento è necessario per salvare gli affreschi». Per finanziarlo ci sono già stato degli abboccamenti con una fondazione, mentre per il grosso della spesa si pensa a contributi pubblici.

Ca’ Sugana intanto però non è rimasta con le mani in mano e ha affidato all’architetto Rossella Riscica - tra i molti incarchi ha già lavorato alla merlatura di palazzo dei 300 - l’esecuzione delle indagini preliminare sugli affreschi per realizzare poi il progetto di restauro. Un incarico da diecimila euro, a cui dovranno ovviamente seguire spese ben più ingenti per il progetto e per la sua realizzazione.

Riscica dovrà consegnare la sua relazione entro due mesi, e da lì si procederà al progetto esecutivo. Un passaggio fondamentale questo, perché propedeutico alla partecipazione a bandi per la manutenzione del patrimonio storico della città, da cui potrebbero arrivare i fondi - o almeno parte di essi - per condurre in porto il restauro.

Mentre Ca’ Sugana avrebbe già un accordo con una fondazione - non Cassamarca visti i rapporti tesissimi degli ultimi mesi - disposta a finanziare il primo intervento pilota. Si tratta di una sorta di sperimentazione - sulla scorta di quanto già fatto sulle mura - con l’obiettivo di individuare i prodotti e i sistemi di restauro da ripetere poi su tutta la Loggia, con l’accordo della Soprintendenza.

Seguirà invece percorso a sé stante, e in tempi più veloci, la nuova illuminazione scenografica dell’edifico duecentesco. Un progetto già pronto e approvato da giunta e Soprintendenza. La Inventronics - a titolo di sponsorizzazione - lo realizzerà a proprie spese (26.000 euro), mentre restano in carico a Ca’ Sugana l’installazione delle luci, la direzione lavori e l’impianto elettrico. I due progetti, fa sapere l’assessore Zampese «non confliggono, è già stata fatta una valutazione. La nuova illuminazione arriverà prima».

Eccezion fatta per piccoli interventi di manutenzione - in particolare per cancellare le scritte sui muri - è da 25 anni che non si mette mano alla Loggia dei Cavalieri.

Nel 2001 era iniziato il restauro conservativo concluso l’anno successivo. Ci erano voluto quasi tre miliardi di lire, per risanare la copertura lignea, sostituendo le parti non recuperabili del tavolato, dei morali di sostegno e delle capriate. Erano stati consolidati il tavolato e le travi della soffittatura, così come i modiglioni a coronamento dei muri perimetrali e il travone centrale di copertura, e la pulizia della copertura. All’epoca si parlò anche di deviare il traffico dei bus per tutelare la struttura, venne solamente ridotto. Oggi i bus sono ancora lì a lambirla.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso