Moda, i negozianti di Treviso tornano in aula: «Il retail non è finito»
Quattro giornate di formazione per piccoli e medi commercianti della provincia: nuove competenze, fiducia e strumenti per affrontare la sfida dell’online

Piccoli e medi commercianti di moda della provincia di Treviso sono tornati sui banchi, insieme ai loro dipendenti, per quattro intense giornate di formazione. Un vero e proprio “master” dedicato al futuro del retail indipendente, dal quale sono usciti con nuove competenze, idee concrete e maggiore consapevolezza del proprio ruolo in un mercato che cambia rapidamente.
A guidare il percorso un messaggio chiaro e diretto: “Don’t panic”.
«L’immagine guida del corso – spiega la presidente Beatrice Paludetti – era la guida galattica per commercianti indipendenti. In un contesto economico segnato dalla crisi, dalla chiusura di negozi storici, dalla riduzione dei consumi e dall’espansione dell’e-commerce, abbiamo voluto rimettere al centro il ruolo strategico dei negozi di moda nei nostri territori».
Il percorso formativo ha offerto strumenti concreti per “aggiornare la mentalità”, superando abitudini e convinzioni radicate, ritrovando i propri vantaggi competitivi e imparando a leggere le dinamiche dei nuovi consumatori. «Abbiamo messo al bando le lamentele – continua Paludetti – e alzato l’asticella del comparto. Ne siamo usciti rafforzati e convinti che il negozio di prossimità abbia un valore economico e sociale enorme, ancora tutto da potenziare».
Tra i relatori anche Maurizio Di Trani, senior advisor e specialista di retail con una lunga esperienza nella consulenza per grandi brand nazionali e internazionali. Il suo messaggio è netto: «Il retail non è finito, è in profondo aggiornamento. Il negozio vincente è “onlife”: integra fisico e digitale, unisce tecnologia e competenze allo “human touch”, offre servizi distintivi e sa fare in modo eccellente una cosa sola. Oggi non si vendono solo capi, ma scelte, sicurezza, identità».
La chiave, secondo Di Trani, è smettere di ripetersi “si è sempre fatto così”. «Vince chi attraversa la crisi e ne esce più forte».
L’iniziativa si inserisce nell’impegno di Confcommercio ed EBiCom a sostegno dei negozi di prossimità e lancia un segnale di fiducia al comparto fashion, tra i più colpiti dal calo dei consumi. Il corso ha unito imprenditori e dipendenti, dimostrando che nessun algoritmo potrà sostituire il capitale umano, economico e sociale del negozio indipendente: uno spazio di relazioni, passioni e identità, dove la vendita diventa esperienza personale e valore per la comunità.
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