Militare Usa accoltellato a Conegliano, ci sono sette indagati
I carabinieri hanno eseguito le perquisizione nella abitazioni di sette cittadini albanesi sospettati di aver aggredito il militare e la compagna in piazza Calvi

Nella mattinata di giovedì 9 gennaio i carabinieri del Nor, con il supporto dei militari Oderzo, Conegliano, Susegana e Codognè, hanno dato esecuzione a sette decreti di perquisizione personale e domiciliare emessi dalla Procura. I provvedimenti hanno riguardato sette cittadini di origine albanese, di età compresa tra i 19 e i 41 anni, residenti o domiciliati nei comuni di Codognè, Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave, Santa Lucia di Piave e Gorgo al Monticano, ritenuti coinvolti nell’aggressione avvenuta la sera del 28 dicembre, all’esterno di un locale di piazza Calvi a Conegliano.
L’episodio ha visto coinvolta una coppia, un militare statunitense di 28enne in servizio presso la base militare statunitense di Aviano (PN), e una ragazza 37enne di origine albanese, che sarebbe stata accerchiata e colpita da più persone, una delle quali armata di coltello, riportando lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure mediche. Il militare americano, in particolare, aveva riportato una ferita da arma da taglio per fortuna non letale.
L’indagine sviluppata dai carabinieri ha consentito di raccogliere gravi indizi a carico degli indagati. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti capi di abbigliamento compatibili con quelli indossati durante l’aggressione, ritenuti di interesse investigativo. Tutti i soggetti sono stati pertanto denunciati per il reato di lesioni personali aggravate. Nel corso delle operazioni, a carico di uno degli indagati, un uomo di circa 41 anni, sono stati inoltre rinvenuti circa 50 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e una pistola scacciacani priva del tappo rosso. Lo stesso è stato denunciato anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.
Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro, secondo le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, costantemente informata sull’evolversi delle attività investigative che hanno consentito l’adozione del provvedimento di perquisizione eseguito a carico degli indagati.
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