Cadono pezzi d’intonaco, chiude il Tempio di Possagno

Dalla cupola si sono staccate parti di muratura. Niente messe nel monumento canoviano, trasferite al Cavanis. Ancora da definire la data di riapertura. Indagini dei tecnici e dei restauratori

Davide Nordio
L’interno del Tempio canoviano di Possagno, ora chiuso per la caduta dell’intonaco
L’interno del Tempio canoviano di Possagno, ora chiuso per la caduta dell’intonaco

L’allarme è stato lanciato il 25 febbraio, quando a terra sono stati trovati pezzi di intonaco. È bastato un primo sopralluogo per decidere di chiudere il Tempio canoviano a tempo indeterminato.

Le messe trasferite

La Fondazione Canova ha fatto sapere che si sono verificati dei distacchi di piccoli pezzi di intonaco dalla cupola, motivo per cui si è deciso di chiudere il monumento. Fortunatamente il distacco è avvenuto quando all’interno non c’era nessuno.

«A fini cautelativi l'Ente ha deciso di procedere con la chiusura al pubblico per consentire l'esecuzione di manutenzioni. Certi della vostra comprensione e considerata l'assoluta necessità di garantire l'incolumità a chiunque faccia ingresso nel Tempio, oltre che un'adeguata tutela e salvaguardia del bene, sarà cura dell'Ente aggiornarvi sulla data di riapertura», ha fatto sapere la Fondazione. Le messe che solitamente si svolgono all’interno del tempio canoviano sono state trasferite nelle chiese di Cavaso (quella delle nove di questa mattina), e quella delle 17 nella chiesta dei padri Cavanis.

La nota del Comune

Anche il sindaco di Possagno Valerio Favero ha diffuso una nota per comunicare la chiusura del Tempio. «Si informa la cittadinanza che è pervenuta una comunicazione da parte del presidente dell’Opera del Tempio Canoviano relativa a una chiusura cautelativa per verifiche tecniche. L’ente ha già provveduto a mettere in sicurezza l’area interessata e, in via prudenziale, ha disposto la chiusura al pubblico, per consentire a tecnici specializzati di effettuare tutte le verifiche necessarie e definire gli eventuali interventi. Nei prossimi giorni saranno avviate indagini approfondite con il supporto di professionisti e restauratori qualificati».

Tempi incerti

Ora si tratta di capire che cosa abbia determinato questo distacco anche per valutare quali danni potrebbe aver rivelato. Al momento non è stato possibile indicare una tempistica che possa prevedere la riapertura della chiesa, voluta da Antonio Canova. La visita al Tempio Canoviano costituisce una delle tappe del percorso dedicato al grande scultore, che inizia presso il vicino Museo Gipsoteca, dove sono conservati i “gessi”, ovvero i prototipi delle statue realizzate da Canova.

La costruzione del Tempio iniziò nel 1819, dopo che lo scultore comunicò l’intenzione di farsi completamente carico dei costi e del progetto. Tuttavia Canova non ebbe modo di vederlo realizzato: morì infatti nel 1822: nel suo testamento lasciò l’incarico di terminare l’opera al fratellastro Giovanni Battista Sartori. I lavori si conclusero nel 1830 e nel 1832 la chiesa venne consacrata proprio dal fratellastro di Canova, diventato vescovo. I due riposano entrambi nel tempio. 

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