Migliaia di foto pedoporno nel computer dello studente trevigiano

Un insospettabile universitario di vent’anni perquisito e denunciato dalla polizia. L’indagine innescata da una segnalazione di un’associazione americana
20050524 - PONTEDERA - PISA - CRO - PEDOPORNOGRAFIA: SITO WEB SEGRETO,186 INDAGATI IN 16 REGIONI. Un agente della Polizia di Stato controlla al computer alcuni siti internet, oggi a Pontedera, in provincia di Pisa. Scaricavano da un sito Internet 'segreto', non presente nei motori di ricerca web e al quale si poteva avere accesso soltanto con una password, filmati con bambine di eta' compresa tra i 4 e gli 8 anni vittime di abusi sessuali e sevizie. E' l'accusa contestata a 186 indagati in 16 regione italiane nei confronti dei quali sono in corso perquisizioni compiute da polizia postale, carabinieri e guardia di finanza nell'ambito di una vasta operazione contro la pedofilia e la pedopornografia...FRANCO SILVI - ANSA - KRZ - Suicida un indagato - Un poliziotto mentre controlla un sito - Controlli della polizia su internet
20050524 - PONTEDERA - PISA - CRO - PEDOPORNOGRAFIA: SITO WEB SEGRETO,186 INDAGATI IN 16 REGIONI. Un agente della Polizia di Stato controlla al computer alcuni siti internet, oggi a Pontedera, in provincia di Pisa. Scaricavano da un sito Internet 'segreto', non presente nei motori di ricerca web e al quale si poteva avere accesso soltanto con una password, filmati con bambine di eta' compresa tra i 4 e gli 8 anni vittime di abusi sessuali e sevizie. E' l'accusa contestata a 186 indagati in 16 regione italiane nei confronti dei quali sono in corso perquisizioni compiute da polizia postale, carabinieri e guardia di finanza nell'ambito di una vasta operazione contro la pedofilia e la pedopornografia...FRANCO SILVI - ANSA - KRZ - Suicida un indagato - Un poliziotto mentre controlla un sito - Controlli della polizia su internet

TREVISO. Nel computer aveva scaricato migliaia di immagini a carattere pedo-pornografico. Dieci giga di memoria del computer pieni di immagini e filmati che ritraevano bambini nudi o impegnati a fare sesso con adulti. Gli agenti della polizia postale di Venezia sono arrivati a lui grazie ad una segnalazione di un’organizzazione americana non-governativa: la National Centre for Missing and Exploited Children(Centro nazionale per bambini scomparsi e sfruttati).

Pochi giorni fa, i poliziotti si sono presentati in una villetta della provincia di Treviso con un mandato di perquisizione firmato dal sostituto procuratore veneziano Daniela Moroni. A sorpresa hanno constatato che a scaricare quelle immagini era stato A.P., uno studente universitario di appena 20 anni. Uno studente modello e al di sopra di ogni sospetto. Il giovane, al termine della perquisizione, è stato denunciato per pornografia minorile con l’aggravante dell’ingente quantità.

Tutto nasce da una dettagliata segnalazione, arrivata al Centro Nazionale di contrasto della pedopornografia on-line del servizio di polizia postale di Roma dall’onlus americana National Centre for Missing Exploited Children (Ncmec). La segnalazione riguardava il fitto scambio di immagini e filmati a carattere pedopornografico attraverso il profilo Flickr, una piattaforma che permette di caricare e condividere immagini con una community di appassionati di qualsiasi genere di foto, in questo caso, però, proibite dalla legge.

Tra questi utenti, la polizia postale ha scoperto che c’era anche un trevigiano di 20 anni, incensurato, studente universitario modello. Pochi giorni fa, gli agenti della polizia postale hanno perquisito la villetta dove lo studente abita con i suoi genitori. E nel computer, dov’erano registrati più indirizzi e-mail, sono state trovate migliaia tra foto e filmati di carattere pedo pornografico.

Tanto è bastato per mettere in seri guai il ventenne trevigiano che è stato denunciato a piede libero per pornografia minorile con l’aggravante della grossa quantità. Tutti i dispositivi elettronici, trovati nella villetta, sono stati sequestrati ed ora si trovano negli uffici degli inquirenti che stanno scaricando la notevole quantità di materiale che costituirà materiale probatorio in vista del processo.

Il giovane studente universitario rischia, ipoteticamente, fino a 5 anni di reclusione. In base all’articolo 600ter del codice penale che punisce il reato di pornografia minorile, infatti, si legge: «Chiunque consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto è punito con la reclusione fino a tre anni o con la multa non inferiore a 1.549 euro. La pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi laddove il materiale detenuto sia di ingente quantità». Del caso, si sta occupando il pubblico ministero Daniela Moroni della procura della Repubblica di Venezia. —


 

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