L’Usl 7 investe un milione per il centro sterilizzazione
VITTORIO VENETO. Un nuovo passo verso il consolidamento dell’ospedale di Vittorio Veneto. A Costa sono stati concentrati i servizi di sterilizzazione dell’Ulss 7, con un investimento di un milione di euro e la creazione di 13 posti di lavoro. Il primo ad esserne soddisfatto è il sindaco Da Re, che è anche presidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss. Si tratta, quindi, di una Centrale unica di sterilizzazione aziendale, che consentirà all’azienda di risparmiare notevoli cifre. A Vittorio Veneto vengono lavati e sterilizzati 4 milioni e mezzo di strumenti chirurgici l’anno, che vengono poi smistati alle sale operatorie e ai reparti. In questo modo vengono ottimizzati anche i processi di sterilizzazione. La nuova centrale di sterilizzazione occupa una superficie di circa 650 mq ed è ubicata al piano interrato dell’ospedale vittoriese, sotto le sale operatorie: vi lavorano 13 persone che si occupano del lavaggio e della sterilizzazione di oltre 4.500.000 di “ferri” l’anno. Sono circa 8.000 i tipi di articoli trattati, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro. «L’intervento coniuga l’ottimizzazione dei costi delle procedure di sterilizzazione con un significativo miglioramento della sicurezza dei pazienti nelle procedure chirurgiche», sottolinea il digì dell’Ulss 7, «la centrale unica oltre a soddisfare le esigenze interne dell’Ulss 7 sarà in grado di fornire servizi a soggetti esterni». La centrale è stata realizzata nel presidio di Costa dove, dal 2007, era attiva una struttura a servizio del solo nosocomio locale. Domani si terrà in seminario a Ceneda, un convegno per illustrare e condividere il percorso. Il tema? «Innovazione nel processo di ricondizionamento dei dispositivi medici riutilizzabili». Obiettivo del convegno, come spiega Dario, è quello di fornire «spunti di riflessione e presentare soluzioni con cui gli addetti del settore possano confrontarsi e misurarsi». (f.d.m.)
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