Muore annegato nel Piave a 19 anni, il dolore del padre: "Attendeva il permesso di soggiorno per lavorare"

Il dolore del padre di Mahey Verinder Kumar, il giovane diciannovenne tragicamente annegato nel Piave. Accompagnato da un amico che fa da traduttore, l'uomo racconta con il cuore spezzato chi era suo figlio. Un ragazzo che era in Italia  da meno di un anno e cercava lavoro aspettando il permesso di soggiorno. Lunedì primo giugno, giorno della tragedia, aveva raggiunto il Piave nel primo pomeriggio, poi non aveva più dato sue notizie. I vigili del fuoco ne hanno individuato il corpo attorno alle 20. Il ragazzo indossava un costume da bagno. Ma poco più su, appoggiato sulle sponde, in un punto ben noto a chi frequenta il Piave, sono stati ritrovato gli indumenti. La disperazione dei genitori: "Non sapeva nuotare, non sappiamo perché si sia tuffato". Alle parole del padre si aggiunge la dolorosa testimonianza dello zio del ragazzo. Ricorda suo nipote come un ragazzo buono, che andava sempre in chiesa. Il giovane aveva scelto di trasferirsi in Italia proprio per seguire e restare vicino alla sua famiglia. A cura di Alessia Celotto

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