Loria, Andreola si dimette «Troppi attacchi sui social»

Accuse personali e insinuazioni fin dall’avvio della campagna elettorale «La denuncia ai carabinieri, poi pensavo smettessero. Invece no: adesso basta»



. Gli insulti e le falsità via social di cui era stata bersaglio durante la campagna elettorale sono proseguiti anche dopo il voto: dopo sei mesi Alessia Andreola, a maggio candidata sindaco per Lavorare Insieme, ha deciso di gettare la spugna. «Visto il clima intimidatorio, unito a motivazioni personali», ieri ha presentato le dimissioni da consigliera comunale e di conseguenza anche da capogruppo della lista di opposizione. «Poiché la mia vita privata e professionale sono state pesantemente violate, con inaudite falsità, prima, durante e dopo la campagna elettorale del 26 maggio, i motivi di tale decisione rimangono confinati alla sfera personale, anche se a tutt’oggi tali falsità continuano a manifestarsi, non come elemento di giudizio politico ma, purtroppo per me e per il genere femminile, come giudizio sulla persona», spiega volutamente senza scendere nei particolari. «Mi preme tuttavia riconfermare la mia completa fiducia e il mio vivo ringraziamento nei confronti dei consiglieri della lista “Lavorare Insieme” (con i quali ho già condiviso questa scelta) nonché rivolgere un personale augurio di buon lavoro a chi mi sostituirà».

L’hater aveva cominciato ad agire contro la Andreola nei giorni precedenti il voto con la campagna elettorale in pieno fermento che la vedeva proporsi in continuità con il sindaco Silvano Marchiori, deceduto prematuramente il 4 maggio: dall’altra parte l’attuale sindaco, Simone Baggio. Il 21 maggio alle 12.40 Alessia Andreola nota in rapida sequenza quattro messaggi con altrettanti epiteti volgari sul suo profilo Instagram. A postarli un utente con un nickname che la consigliera non ha riconosciuto. Immediatamente scatta la denuncia ai carabinieri di Riese che stanno ancora indagando per risalire all’odiatore seriale. Ovviamente Andreola vive con ansia quella fine di campagna elettorale: anche perché quegli epiteti ingiuriosi si aggiungono a pesanti insinuazioni sulla sua vita privata. Ma va avanti.

Dopo le elezioni, visto che non era più nell’occhio del ciclone, pensava che la cosa fosse finita. E invece no. L’hater continua a colpire, prendendosela con Andreola in quanto donna impegnata in politica. Una situazione difficile da sostenere e ieri sono arrivate le dimissioni.

«Rimango profondamente convinta della bontà e ragionevolezza delle proposte della nostra lista nonché dello stile di sobrietà, pacatezza, rispetto e buona educazione che come gruppo di minoranza abbiamo sin qui dimostrato nella dialettica consiliare», è il suo saluto. «Nella speranza che sempre più persone, e in particolare sempre più donne, avvertano la voglia e il desiderio di intraprendere questa strada di servizio alla comunità anche al di fuori di steccati partitici e rifiutando stereotipi o imposizioni maschiliste». —



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