Ladri scatenati a Preganziol. Muri e infissi presi a picconate

A finire nel mirino la casa di Severino Munaretto, volontario della Pro loco. Mentre l’uomo era in pizzeria, i malviventi hanno assaltato la sua abitazione

PREGANZIOL. Colpi di piccone contro le imposte blindate: pur di rubare hanno squarciato anche il muro. Domenica sera il Comune di Preganziol è stato nuovamente falcidiato dai ladri. Il furto subìto dal signor Severino Munaretto, conosciuto volontario della Pro loco, testimonia il livello a cui le bande di predoni sono ormai arrivate.

La sua abitazione, in una laterale privata all’inizio di via Schiavonia Nuova, era completamente chiusa, con tanto di allarme inserito e scuri blindati: ebbene, nemmeno i 15 centimetri di perni in acciaio conficcati a muro e con tre chiusure centrali hanno fatto desistere i topi d’appartamento. I malviventi dopo essersi introdotti nella sua proprietà scavalcando la rete di recinzione hanno deciso di farsi largo distruggendo il muro all’altezza delle cerniere delle imposte, poi hanno forzato la finestra con un piede di porco.

L’allarme è scattato regolarmente, allertando i vicini, ma i ladri hanno avuto comunque il tempo di rovistare in camera rubando una collana e alcuni orologi di discreto valore. «Ero uscito semplicemente per mangiare una pizza», racconta Munaretto, «Sono uscito attorno alle 19.30. Probabilmente i ladri sono entrati in azione subito dopo. Fortunatamente il mio vicino di casa, che ringrazio, sentendo l’allarme, oltre ad avvisarmi per telefono è uscito con una pila ed è riuscito a disturbarli, facendoli scappare e impedendo che facessero altri danni».



L’incursione nella casa di Munaretto, in via Schiavonia Nuova non è stata l’unica: «Prima di me hanno visitato anche un’altra casa, dove abita un’anziana signora. Mentre era in cucina che guardava la televisione, sono entrati nella camera al primo piano e hanno rubato alcuni contanti. Nel mio caso invece hanno sottratto soprattutto oggetti, alcuni dei quali avevano un grande valore affettivo perché erano regali, fin dai tempi della comunione e della cresima». Se il valore della refurtiva si aggira complessivamente intorno ad alcune migliaia di euro, per Munaretto saranno ingenti anche i costi materiali per il ripristino del muro e delle imposte distrutte. Il furto è stato regolarmente segnalato alle forze dell’ordine. Nella fuga i malviventi hanno abbandonato un paio di scarpe in un campo vicino.

Tra gli episodi segnalati sempre domenica ci sono anche altri tentativi di furto, sventati dalla presenza di persone in casa: in via Col di Lana (secondo caso in una settimana) e in via Schiavonia. —

Matteo Marcon

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