Ipertensione, un trevigiano su tre ne soffre. Colpiti soprattutto gli over 60
L'ipertensione rappresenta il principale fattore di rischio per ictus, infarto, insufficienza renale e scompenso cardiaco. Secondo l’analisi dell’Usl 2 è tra le patologie più frequenti subito dopo il diabete

Il nemico numero uno della salute dei trevigiani si chiama ipertensione arteriosa. Ne soffre un cittadino su tre. Oltre 250.000 residenti della nostra provincia convivono infatti con la “pressione alta” e spesso assumono farmaci per tenerla sotto controllo.
Un dato che emerge dall'ultima analisi dell’Ulss 2 che ha fotografato, intrecciando i risultati dell’epidemiologia con quelli della spesa farmaceutica, una popolazione sempre più segnata dalle malattie croniche legate all'invecchiamento.
L'ipertensione rappresenta il principale fattore di rischio per ictus, infarto, insufficienza renale e scompenso cardiaco.
Colpisce soprattutto i trevigiani con più di 60 anni, ma la sua diffusione interessa ormai tutte le fasce d'età adulte.
Sorvegliato speciale
Subito dopo l'ipertensione si colloca il diabete, che interessa oltre 60.000 trevigiani, circa un trevigiano su 15. È proprio questa patologia a emergere con maggiore evidenza anche dai conti dell'azienda sanitaria.
«Nel 2025 il servizio di Malattie Metaboliche e Diabetologia ha registrato un incremento dei costi superiore a 1,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente, trainato dall’aumento dei pazienti e dall’utilizzo di farmaci innovativi» rileva il report dell’Ulss di Marca, che ha investito soprattutto negli antidiabetici Ozempic, Trulicity e Glifozine.
«Il diabete di tipo 2, che rappresenta circa il 90% dei casi, è considerato una sorta di moltiplicatore di rischio perché favorisce l'insorgenza di malattie cardiovascolari, nefropatie e complicanze neurologiche» affermano gli esperti dell’azienda ospedaliera.
Anche per questo l’assistenza farmaceutica è la voce di spesa che cresce maggiormente all'interno del bilancio dell'Ulss con un incremento complessivo di 18,5 milioni di euro (pari al 6%).
A contribuire al segno più davanti alla voce di spesa per l’acquisto di medicinali ci sono anche i promettenti farmaci nefroprotettivi contro le malattie renali croniche. Inoltre, altri 27 milioni di euro sono gli investimenti per vaccinazioni e profilassi contro le patologie infettive.
Altre patologie
Tra le principali patologie croniche figurano inoltre le dislipidemie, cioè le alterazioni dei livelli di colesterolo, che interessano circa 220.000 persone, le malattie respiratorie croniche come la broncopneumopatia cronica ostruttiva, che coinvolgono oltre 50.000 cittadini, e le malattie renali croniche, anch'esse stimate tra il 6 e il 7% della popolazione.
Rilevante il peso delle patologie oncologiche. Si stima che circa 53.000 trevigiani abbiano affrontato o stiano affrontando un tumore.
Le forme più diffuse restano quelle della mammella, della prostata, del colon-retto e del polmone. In questo ambito la prevenzione dà però risultati importanti.
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