Bloccata nella cucina in fiamme: carabinieri salvano un’anziana

A San Fior due militari hanno visto il fumo e sfondato la porta portando via in braccio una signora di 91 anni. L’allarme lanciata da alcuni passanti che hanno notato il fumo

Diego Bortolotto
I resti della cucina andata in fiamme
I resti della cucina andata in fiamme

Stavano pattugliando il territorio lungo la Pontebbana quando, all’altezza di Castello Roganzuolo, hanno notato un denso fumo fuoriuscire da un appartamento.

Non hanno perso nemmeno un secondo: hanno fermato l’auto di servizio, sono corsi verso l’edificio e, mettendo a rischio la propria incolumità, si sono lanciati all’interno dell’abitazione ormai invasa dal fumo.

È grazie al coraggio e alla prontezza di due carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Conegliano se una donna di 91 anni oggi è viva.

Il fumo

L’allarme è scattato alle 14.30 di ieri domenica 28 giugno in via Nazionale, a San Fior, sopra la nota pizzeria d’asporto Al Ghiottone, attualmente chiusa per ferie.

Nel locale al piano terra non c’era nessuno, mentre nell’appartamento sovrastante era divampato un principio d’incendio. A notare il fumo sono stati alcuni passanti, che hanno immediatamente dato l’allarme.

Una coincidenza provvidenziale ha voluto che proprio in quel momento transitasse una pattuglia dei carabinieri impegnata nel consueto servizio di controllo del territorio.

I militari hanno intuito subito la gravità della situazione. Alcuni presenti hanno riferito che probabilmente all’interno dell’abitazione si trovava una persona.

La porta d’ingresso era chiusa e non c’era tempo da perdere: i due carabinieri l’hanno sfondata e si sono precipitati all’interno dell’edificio, raggiungendo l’appartamento ormai completamente saturo di fumo.

L’intervento

La visibilità era quasi nulla. I militari hanno trovato l’anziana, P.M., 91 anni, paralizzata dalla paura, incapace di muoversi e circondata dal fumo che aveva ormai invaso ogni stanza.

Uno dei due l’ha immediatamente presa in braccio e trasportata all’esterno dell’edificio, mettendola in salvo.

Il collega, invece, nonostante le condizioni proibitive, ha continuato a ispezionare tutte le stanze per verificare che non vi fossero altre persone in pericolo. Solo dopo aver accertato che l’appartamento era completamente vuoto ha lasciato l’abitazione.

Nel frattempo sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Godega, una pattuglia della polizia del commissariato di Conegliano e i mezzi del Suem 118.

Erano stati allertati anche l’automedica, un’ambulanza e l’elisoccorso, vista la gravità della situazione. La pensionata è stata presa in carico dal personale sanitario e trasportata in ospedale.

Ha riportato un’intossicazione da fumo, ma fortunatamente le sue condizioni non sono considerate gravi e non sarebbe in pericolo di vita. Anche i due carabinieri hanno accusato gli effetti dell’inalazione di fumo e sono stati sottoposti agli accertamenti del caso, ma fortunatamente stanno bene e non hanno avuto bisogno di cure.

La dinamica

La Pontebbana è rimasta parzialmente chiusa al traffico per alcune decine di minuti, il tempo necessario a consentire le operazioni di soccorso della donna e la messa in sicurezza dell’area.

Saranno gli accertamenti dei vigili del fuoco a chiarire con precisione le cause del rogo. Quella di ieri è stata una di quelle circostanze in cui pochi istanti fanno la differenza tra la vita e la morte.

Se la pattuglia fosse transitata anche solo qualche minuto più tardi, le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche.

Il coraggio, il sangue freddo e il senso del dovere dimostrati dai due militari di Conegliano hanno permesso di strappare un’anziana alla morsa del fumo, trasformando un ordinario servizio di pattuglia in un autentico intervento eroico.

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