Intanto su Borgo Busco Mosole non arretra

SPRESIANO. Poco più di un mese e verrà deciso se dare il via libera al progetto della Mosole per l’impianto alla Borgo Busco o se fermarlo. La commissione Via provinciale infatti verrà convocata per gennaio, troppo stretti i tempi a dicembre per riuscire a decidere entro Natale. Intanto la Mosole Spa resta ferma sulla sua posizione, rispondendo picche alle nuove osservazioni al progetto. Dopo le modifiche apportate al piano di ampliamento dell’impianto del fresato, la Provincia aveve riaperto i termini per le osservazioni. Ne sono arrivate altre tre, firmate dal Comitato salute e ambiente Spresiano, da Legambiente e da alcuni cittadini.

Chiedono campionamenti settimanali e non mensili nei pozzi piezometrici, e sottolineano il rischio di inquinamento della falda. Anche Legambiente teme il pericolo di inquinamento, ma pone l’accento anche su alcune carenze progettuali in merito ai materiali utilizzati negli impianti e al piano di ripristino una volta che l’attività sarà esaurita. Il comitato ha contestato, tra le altre cose, la conduzione della valutazione: «Finora sono state discusse quasi esclusivamente le osservazioni presentate dal tecnico incaricato dall’amministrazione comunale di Spresiano, il quale sostiene che la Via ha l’obiettivo di ottimizzare il progetto e non di ostacolarlo. Si tratta di una linea di pensiero non necessariamente condivisibile. I fumi, le polveri, i rumori e gli odori fonti di disturbo per la popolazione, le operazioni di trasporto del materiale, la nocività sull’ambiente naturale e umano, la presenza di altre attività impattanti sul territorio, sembrano non avere più importanza». Osservazione che Mosole ha liquidato così: «Gli argomenti contestati sono già stati affrontati nelle controdeduzioni prodotte dalla scrivente».

Federico Cipolla

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