Infortuni sul lavoro in aumento nella Marca: boom tra gli over 65 e cresce l’allarme sicurezza

Nei primi dieci mesi del 2025 aumentano gli infortuni sul lavoro in provincia di Treviso, soprattutto tra i lavoratori over 65 (+11,5%). In crescita anche gli incidenti mortali. A Montebelluna fiaccolata unitaria di Cgil, Cisl e Uil per rilanciare un nuovo patto per la sicurezza

Mattia Toffoletto
L'intervento dei vigili del fuoco sul luogo di un incidente sul lavoro
L'intervento dei vigili del fuoco sul luogo di un incidente sul lavoro

In aumento gli infortuni sul lavoro nella Marca, in particolare nella fascia over 65, con il balzo da 670 a 747 casi (più 11,5%), nel confronto fra i primi dieci mesi del 2025 e l’analogo periodo 2024. Più in generale, da gennaio a ottobre, lo scorso anno si è arrivati a 10.816 denunce rispetto alle 10.779 del 2024: una variazione di 37 unità.

In crescita pure gli incidenti mortali: da 12 a 13. Numeri da incubo che diventano la premessa della fiaccolata organizzata oggi pomeriggio a Montebelluna da Cgil, Cisl e Uil, dalla duplice valenza simbolica: la sicurezza sul lavoro come tema prioritario dell’agenda sindacale, tanto da dedicarci la prima iniziativa unitaria del 2026 in provincia; la scelta di Montebelluna in ricordo dell’operaio Mattia Battistetti, che morì a 23 anni il 29 aprile 2021, schiacciato sotto un carico di 15 quintali staccatosi dalla gru di un cantiere.

Più anziani, più rischio

Colpisce l’aumento a due cifre degli infortuni dei lavoratori ultrasessantenni. Tanto che quel balzo dell’11,5%, nel parallelo 2024-2025, è per distacco la percentuale d’incremento più alta nelle quattro fasce d’età considerate. In riduzione invece gli infortuni fra i lavoratori under 20 (meno 0, 42%) e nella fascia 40-60 (meno 1, 85%), più 1, 2% fra i 20-40enni.

Da evidenziare anche l’aumento delle denunce di malattie professionali, dato da collegare al parallelo balzo degli infortuni fra gli over 65: si è passati da 746 a 752 (sempre nel confronto 2024-2025), la maggiore incidenza nelle patologie del sistema osteomuscolare con 560 casi. Subito dietro, quelle del sistema nervoso: 78 denunce. Analizzando il decennio 2014-2024, emerge come il numero più alto di infortuni mortali sia riferito al 2021 (25) e di incidenti al 2022 (16. 473).

Formazione e prevenzione

«Quella degli over 65 è la fascia d’età più debole sotto il profilo fisico, nell’aumento impattano il protrarsi dell’età pensionistica e, di conseguenza, un’età media dei lavoratori molto alta. Motivo in più per porre l’accento sulla formazione. La fiaccolata serve a far breccia nell’opinione pubblica, l’incidente non deve essere avvertito come qualcosa di inevitabile», riflette Gianluca Fraioli, segretario Uil Treviso.

«C’entra anche la maggiore attenzione, per via dell’età, nel denunciare. Siamo aperti a un confronto con Confindustria e Confartigianato. Le regole ci sono, le tecnologie idem: bisogna trovare il modo di applicarle meglio», osserva Sara Pasqualin, segretaria Cgil Treviso.

Patto per la sicurezza

«Chiediamo un nuovo patto per la sicurezza sui luoghi di lavoro, riunendo sindacati, istituzioni, organizzazioni datoriali», sottolinea Francesco Orrù, segretario Cisl Treviso-Belluno, «l’infortunio non deve essere qualcosa di scontato, l’obiettivo è arrivare a infortuni zero. Bisogna insistere ancora sulla formazione. Siamo una provincia di primo livello a livello tecnologico, inammissibile dover contare ancora un numero di infortuni così alto».

Patto che verrà rilanciato nell’odierna fiaccolata aperta a tutti: «Saremo a Montebelluna per ricordare Battistetti, ma anche tutte le vittime sul lavoro degli ultimi anni», aggiunge Orrù, «il tema della sicurezza è l’argomento numero uno». —

 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso