Prima la finta rapina, poi il finto furto: smascherato il truffatore delle anziane che si spacciava per carabiniere
Con la scusa di un arresto imminente del marito per la rapina e dell’uso dell’auto per il furto, aveva provato a farsi consegnare oro e contanti da due anziane trevigiane. I raggiri falliscono grazie all’intervento di familiari e collaboratrice domestica: identificato e denunciato dalla Squadra Mobile, è caccia ai complici

«Suo marito è rimasto coinvolto in una rapina, un agente in borghese verrà a prelevare ori e denaro per evitare l’arresto». Questa la telefonata con cui un 44enne residente in provincia di Napoli ha tentato di truffare un’anziana trevigiana usando la tecnica del finto carabiniere.
Un parente, ravvisato il raggiro ha evitato che il colpo andasse a segno. Nello stesso giorno, era il 20 febbraio scorso, l’uomo ha provato a truffare anche un’altra anziana residente nel capoluogo usando la medesima tecnica ma è stato fermato per tempo. Le indagini della squadra mobile della questura hanno permesso di identificarlo nel giro di poche ore e denunciarlo a piede libero per truffa aggravata.
Il quarantaquattrenne risulta avere precedenti specifici. Ora è caccia ai complici.
La prima segnalazione
La prima segnalazione, del primo pomeriggio del 20 febbraio, proveniva in particolare da un'anziana residente nel quartiere di Monigo, a cui il truffatore aveva chiesto di raccogliere soldi e denaro a seguito del presunto coinvolgimento dell'anziano coniuge che al momento della chiamata non era in casa) in un episodio di rapina.
L'anziana, fortunatamente, non aveva consegnato nulla al soggetto incaricato del ritiro, giunto sul posto con un mini suv di colore rosso e tettuccio nero, soltanto grazie al tempestivo intervento di un loro parente che, accortosi del raggiro ed intervenuto in soccorso degli anziani, era riuscito a mettere in fuga il malfattore.
La seconda
La seconda segnalazione, proveniente da un'anziana residente a San Liberale, riguardava invece il presunto coinvolgimento della vittima in un furto in gioielleria, in quanto l'auto dell'anziana sarebbe stata utilizzata per commettere il colpo. Anche in questo il tentativo di truffa non era andato a buon fine in quanto, poco prima dell'arrivo del soggetto incaricato per il ritiro, era giunta presso l'abitazione dell'anziana la collaboratrice domestica, che aveva impedito all'uomo di entrare in casa.
La denuncia
I poliziotti della Squadra Mobile, a seguito delle due segnalazioni, si sono messi sulle tracce dell’uomo intercettato a poche centinaia di metri dall'abitazione della seconda vittima, all'interno del mini suv già segnalato dopo il primo tentativo di raggiro e risultato noleggiato il pomeriggio del giorno prima a Giuliano, in Campania.
Il conducente ed unica persona bordo, che corrispondeva alle descrizioni delle vittime, veniva sottoposto a perquisizione personale e veniva trovato anche in possesso di modica quantità di sostanza stupefacente di tipo cocaina, sottoposta a sequestro. Il quarantacinquenne veniva dunque denunciato per tentata truffa aggravata.
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