Il nuovo dg Bizzarri: «Liste d’attesa, una priorità assoluta»
Il direttore generale dell’Ulss 2 ha presieduto la riunione settimanale della task force aziendale ed ha esposto il suo piano di lavoro per l’abbattimento delle attese

Subito al lavoro, a partire da quella che per il nuovo direttore generale rappresenta una delle priorità assolute, le liste d’attesa: è iniziato così il mandato di Giancarlo Bizzarri alla guida dell’Ulss 2 Marca trevigiana. Come primo atto ufficiale ha presieduto stamattina, lunedì 2 marzo, la riunione settimanale della task force aziendale dedicata al monitoraggio e all’abbattimento delle liste d’attesa.
L’incontro
L’incontro, che vede coinvolti su base settimanale la direzione strategica, i direttori dei presidi ospedalieri e dei vari distretti, i direttori delle principali unità amministrative, i tecnici del monitoraggio flussi, le cup manager e gli ingegneri gestionali, rappresenta il cuore pulsante della strategia aziendale per garantire ai cittadini tempi di accesso alle prestazioni sanitarie in linea con i requisiti regionali e nazionali.
«Ho voluto che il mio primo impegno ufficiale fosse proprio qui, al tavolo di lavoro sulle liste d’attesa», spiega Bizzarri, «Non si tratta solo di una scelta simbolica, ma della riaffermazione di un impegno concreto verso la comunità trevigiana. Sappiamo che la tempestività delle cure è il primo indicatore di qualità percepita e di efficienza di un’azienda sanitaria. Molto è stato fatto nella Regione Veneto, come dimostrano i recenti dati di Agenas, posizionando il Veneto come migliore Regione d'Italia in quest'ambito; enormi sforzi sono stati fatti anche dall'Ulss 2, sia in termini di smaltimento delle prestazioni in pre-appuntamento, sia nel rispetto della tempistica indicata dal medico. I risultati raggiunti in un’azienda che garantisce 10mila prestazioni al giorno, e circa 3 milioni l’anno, non sono stati un miracolo bensì il frutto di un lavoro sistematico su offerta, domanda e organizzazione. Il tutto guidati da un principio per me inamovibile: il paziente al centro. Su questa strada proseguiremo, cercando di ottimizzare alcuni percorsi, dall’appropriatezza prescrittiva alla semplificazione dei processi, dalla risoluzione di alcuni “colli di bottiglia” alle modalità della presa in carico. Mi impegnerò affinché nell'articolato problema delle liste di attesa ci sia una convergenza assoluta con quanto ci viene chiesto dalla Regione. In questo senso i dati e il loro monitoraggio hanno una valenza fondamentale nel dirci se stiamo tenendo la rotta o meno. Massima attenzione sarà dedicata ai cruscotti che ci permettono di avere "il polso della situazione" in tempo reale, correggendo tempestivamente ogni scostamento dalla rotta prefissata».
Ecco il piano
Questi i concetti chiave che il direttore ha delineato alla Task Force sulle liste d’attesa:
· Appropriatezza e cultura della salute: non basta aumentare l'offerta; serve una domanda consapevole. L'obiettivo è promuovere un approccio che veda la prescrizione sempre coerente con l'effettivo bisogno di salute.
· Equità: l’accesso alle prestazioni sarà garantito in modo uniforme su tutto il territorio della Marca.
· Integrazione ospedale-territorio: superare gli schemi tra medicina territoriale e specialisti. Il nuovo sistema SIO (Sistema Informativo Ospedaliero) e il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico saranno gli strumenti tecnici per una gestione unica del paziente.
· Modello "Lean" e semplificazione: mappare i processi per eliminare i "colli di bottiglia" amministrativi. La prenotazione non deve essere un percorso a ostacoli, ma un passaggio fluido di un percorso sanitario.
· Presa in carico totale: l’obiettivo non è solo fornire la prima visita, ma accompagnare il paziente in tutto l’iter di cura. “Noi ce la metteremo tutta per una presa in carico completa di chi ha bisogno di cura e assistenza”, ha sottolineato Bizzarri.
· Territorio: l’avvio delle Case della Comunità, e l’ausilio della Telemedicina, permetteranno di migliorare la presa in carico del paziente cronico.
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