Inferno in tangenziale per la folle corsa di un tir

E’ un albanese di 29 anni il responsabile del doppio incidente di giovedì. Prima tampona un’auto, poi fugge schiantandosi: sospetta ubriachezza
PD 03 luglio 2005 G.M. Viabilità (CARRAI) Viabilità - Carrai
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TREVISO. Due incidenti, un inseguimento, tre ore di code e caos, quattro feriti e un unico responsabile. Questo il responso dei rilievi effettuati giovedì sera in tangenziale dalla polstrada e dai vigili urbani di Treviso. A causare il doppio tamponamento è stato infatti il camionista albanese di 29 anni residente a Piombino Dese finito all’ospedale dopo il ribaltamento del suo mezzo.

Ricoverato per accertamenti, ora rischia grosso. I primi esami effettuati dal personale medico su richiesta degli agenti della polstrada avrebbero infatti individuato un tasso alcolemico fuori norma. Per avere la conferma ufficiale si attendno solo gli esiti degli esami di laboratorio. Conscio di aver bevuto, dopo aver causato il primo incidente è fuggito scontrandosi dopo cinquecento metri contro l’altra vettura che si era lanciata all’inseguimento per fermarlo .

Non è stato un caso, quindi, il doppio incidente che ha messo in ginocchio per tre ore la circolazione a sud di Treviso. La ricostruzione fatta dagli agenti intervenuti sul posto sarebbe infatti piuttosto chiara. Erano circa le 18.40 quando il camion guidato dall’albanese, un Volvo carico di materiale per i cantieri edili, viaggiando in direzione dell’ospedale ha toccato la Golf che lo precedeva mandandola diretta contro il guardrail. Conscio di quanto successo, e anche delle proprie condizioni fisiche, il 29enne avrebbe premuto sull’acceleratore tentando di darsi alla fuga, ma senza fare i conti con l’automobilista che era stato risparmiato dal primo incidente e che ha deciso di non farlo scappare. Accortosi di essere inseguito, l’albanese avrebbe iniziato una serie di manovre azzardate finendo contro l’auto che lo stava inseguendo, capottandosi e creando un tamponamento a catena. Di qui le numerose telefonate arrivate nel giro di cinque minuti al centralino di polizia e vigili del fuoco, intervenuti anch’essi per liberare la strada e permettere di estrarre dalle lamiere del suo camion l’albanese responsabile dell’inferno. Vigili, pompieri, polizia stradale hanno dovuto lavorare fino a notte inoltrata per riportare la situazione alla normalità. Non si vedeva la tangenziale chiusa e intasata dalla scorsa primavera, quando un incidente tra un auto articolato e una macchina impose di chiudere tutta la carreggiata diretta a Paese. Anche in quel caso, i riflessi sulla circolazione furono devastanti, paralizzando San Zeno e San Lazzaro. Fortunatamente, giovedì sera, i vigili urbani sono riusciti a deviare tutto il traffico sui nuovi svincoli di Sant’Angelo evitando che il doppio incidente imprigionasse auto e furgoni in tutto il tratto da Paese a Treviso . Tantissime le persone che sono comunque rimaste in coda in attesa che i mezzi dei vigi8li del fuoco riuscissero a liberare la carreggiata. La tangenziale è rimasta chiusa tre ore, poi tutto è tornato alla normalità. Per deviare il traffico sono stati avviati anche messaggi variabili sui cartelli elettronici della città, e sono state mobilitate diverse pattuglie della locale per sveltire il traffico nei nodi più critici.

Il camionista, che in realtàpare fosse un semplice operaio, rischia una maxi-sanzione e la sospensione della patente per mesi.

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