Incastrata sotto il furgone: ciclista grave

Zenson di Piave: sfiorata la tragedia. Una sessantenne rimasta imprigionata fino al busto è stata liberata dai pompieri
PATANE' - MORTALE CAVALCAVIA CHIESANUOVA PATANE' - MORTALE CAVALCAVIA CHIESANUOVA
PATANE' - MORTALE CAVALCAVIA CHIESANUOVA PATANE' - MORTALE CAVALCAVIA CHIESANUOVA

ZENSON DI PIAVE

Sfiorata la tragedia ieri mattina alle 9,30 a Zenson di Piave: Manuela Paro, 61 anni, residente in via Toti, è stata travolta mentre era in sella alla sua bicicletta da un furgone che trasportava il pane. La donna, in seguito all’impatto, è finita sotto le ruote del mezzo rimanendo incastrata sotto alla carrozzeria fino al busto. Sono stati allertati subito i soccorsi e la casalinga è stata liberata dopo un delicato intervento dei vigili del fuoco di Motta di Livenza. Manuela Paro è in prognosi riservata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso con fratture varie agli arti inferiori e altri traumi. Sul posto, per i rilievi di legge, anche gli agenti della polizia municipale.

L’ennesimo dramma della strada, a poca distanza dalla strage sulla Postumia accaduta venerdì mattina a Fagarè, si è verificato ieri mattina poco dopo le 9,30 all’altezza dell’incrocio tra via Argine San Marco e via Enrico Toti. Manuela Paro aveva dal poco lasciato la sua abitazione in sella alla sua inseparabile bicicletta per andare in paese per fare la spesa. Giunta all’altezza dell’incrocio, è stata travolta dal furgone condotto da Thair Thairovaski un ventenne macedone che trasportava il pane per conto del panificio Piovesan di Fossalta di Piave. L’impatto è stato violento, tanto che la donna non è riuscita nemmeno a liberarsi della bicicletta ed è stata trascinata sotto il mezzo finendo incastrata fino all’altezza del busto.

Sono stati immediatamente allertati i soccorsi. A Zenson si sono portati l’elisoccorso del Suem dell’Usl 9 e gli agenti della polizia municipale che hanno rilevato l’incidente. Ai vigili del fuoco di Motta di Livenza è toccato, invece, il delicato compito di estrarre la donna adoperando gli «attrezzi» del mestiere. Con una cesoia che serve per tagliare le lamiere hanno tranciato il telaio della bicicletta, mentre con un divaricatore hanno alzato la vettura per liberare la sessantenne e caricarla sulla barella per il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di Treviso. Sul luogo dell’incidente - che dista a circa 500 metri dall’abitazione della donna in via Flizi - sono accorsi anche il marito della donna, Antonio Dalla Francesca, camionista in pensione e la figlia Lisa. Manuela Polo ha anche un figlio, Denis.

Manuela Polo è stata trasportata all’ospedale di Treviso dove è stata sottoposta alle terapie del caso. È grave, ma non rischia la vita.(s.b.)

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso