Le priorità delle imprese del Montebellunese: «Sono necessari innovazione e talenti»

Le migliori aziende del territorio sul palco a Caerano hanno raccontato come stanno affrontando le turbolenze dell’economia: «Decisiva la gestione del capitale umano»

Mattia Toffoletto
I relatori dell’evento sul palco del Teatro Maffioli (Foto Macca)
I relatori dell’evento sul palco del Teatro Maffioli (Foto Macca)

 

Innovare sempre e comunque. Visione, capacità di adattamento, attitudine a esplorare e diversificare. È la ricetta per fronteggiare le turbolenze geopolitiche, ma da sempre è anche la bussola del distretto montebellunese. La prossima sfida? Trattenere i talenti. I temi prendono spazio al teatro Maffioli di Caerano, nel complesso di Villa Benzi, nella tappa montebellunese di “Distretti”, ciclo di incontri organizzato da Nord Est Multimedia per dare risalto ad aree produttive che spiegano, meglio di tante parole, il fenomeno Nordest.

Lo spunto è la classifica delle migliori 100 imprese del distretto stilata in base ai bilanci 2022-2024. Un’area che abbraccia gli ambiti più svariati, al di là della forte tradizione sportiva.

Dai parquet del basket di Serie A fatti da Dalla Riva ai ponteggi per i cantieri più complessi (ma anche studi televisivi e palchi per concerti: inclusi i Pinguini Tattici Nucleari a Treviso nel 2025) di Euroedile, dagli airbag per motociclisti e biker di Alpinestars alle seggiovie di Andreatta Impianti.

Ma anche l'allestimento di veicoli per l'emergenza di Baggio&De Sordi e l'informatica abbinata al packaging di B+B International. Realtà chiamate sul palco del Maffioli, ma anche esempi che fanno capire perché il distretto di Montebelluna è conosciuto nel mondo: 1.871 società di capitali per un fatturato complessivo di 9,7 miliardi di euro, la vocazione allo sportsystem e un'area di 17 Comuni.

Un riassunto efficace lo fornisce Gianfranco Sasso, presidente Banca delle Terre Venete, partner dell'evento: «La forza del distretto è che qui sanno gestire il capitale umano, elemento strategico ai tempi dell'intelligenza artificiale. E qui si lavora anche nel trattenere i giovani talenti». Paolo Antignati, vicedirettore generale dell'istituto, si sofferma «sulla resilienza di un distretto che riesce ad affrontare tensioni e incertezze geopolitiche. Sono decisive visione e governance, qui c'è capacità di adattamento». Francesca Altin, sindaca di Caerano, si rivolge direttamente alle aziende in sala: «Voi siete l'orgoglio del territorio».

Per Marco Tonini, area manager di Cribis, società del gruppo Crif specializzata in informazioni commerciali sulle aziende, sarà «vincente la capacità di innovarsi e credere nel territorio. L'innovazione è sempre stata il motore del distretto. E, per il futuro, a contare sempre di più saranno capacità di governance, diversificazione dei mercati, investimento nel digitale».

E a spiegarlo, per primi, sono gli imprenditori. Le parole di Alessandro Zanatta, direttore generale del gruppo Euroedile fodnato da Nereo Parisotto, dicono tutto: «Abbiamo trasformato l'impalcatura in visione. Abbiamo cercato sempre di superare la concorrenza distinguendoci per i cantieri complessi, penso al Pantheon a Roma. Un tema chiave è trattenere i talenti prima che fuggano».

Andrea Piras, direttore generale Alpinestars, pone l'accento sul nome dell'azienda: «Internazionale già nell'uso dell'inglese e nel riferimento alla stella alpina, perché, per trovarla in vetta, occorre determinazione. Siamo sempre stati visionari, abbiamo dimostrato la capacità di ascoltare culture diverse. A partire dal personale assunto, che proviene da Paesi diversi».

È “innovazione” l'altro sostantivo che ricorre. Mauro Andreatta, amministratore delegato di Andreatta Impianti, ricorda come «gli ivnestimenti abbiano sempre guidato l'azienda fin dagli esordi. Significativa è stata la scelta, ad esempio, di aprire una sede a Trento. Sono anche convinto che l'unione faccia la forza, penso alle collaborazioni con altre realtà: peccato qui si faccia ancora fatica a creare sinergie». La Dalla Riva gioca in casa (la sede è a Caerano, due chilometri dal Maffioli) ed è rappresentata da Samuele Zanella, responsabile commerciale e marketing: «In questi giorni siamo impegnati a Roma con la posa del parquet al PalaTiziano. Ci confrontiamo con colossi internazionali, ma siamo leader in Italia per la qualità del servizio. I cinesi stanno avanzando, dobbiamo cercare di essere sempre un passo avanti. A fare la differenza è anche la celerità nei tempi di posa».

Valeria Ortolani, co-fondatrice dell'azienda di comunicazione Ocalab, indica «l'allineamento delle persone come primo elemento di un'ottima strategia di comunicazione. Qui il tema dell'identità d'azienda è molto sentito, essendo forte la matrice familiare».

Ragionamenti che si intrecciano con il futuro del distretto, al pari del passaggio generazionale. Annalisa De Sordi, responsabile commerciale estero della Baggio&De Sordi, rappresenta la terza generazione dell'azienda: «Stiamo affrontando lo switch generazionale con un'attività di coaching e un comitato strategico interno. Crediamo che le sinergie siano alla base di tutto».

Enrico Basso, consigliere di B+B International, tocca il tema della transizione tecnologica: «Quando il mercato chiede le tecnologie, devi averle pronta. Devi essere al passo con i tempi. L'intelligenza artificiale? Avrà un impatto forte, cambierà il metodo di lavoro. Noi in azienda abbiamo messo nero su bianco quali AI utilizzare e come. Ma la sfida è trovare personale. E, soprattutto, personale che resti qui. Abbiamo investito nel welfare e creiamo collaborazioni con le università per investire in talenti».

 

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