Il vescovo ai sindaci «No ai campanilismi serve collaborazione»

Un richiamo alla virtù dell’amicizia, «che forse è controcorrente rispetto ad esperienze contemporanee, ma risponde a un’aspirazione profonda». Lo ha trasmesso ieri il vescovo Michele Tomasi, che per la prima volta ha accolto gli amministratori nel Vescovado per lo scambio degli auguri. Ha citato San Tommaso D’Aquino, ricordando che «dobbiamo riconoscere l’amico come un dono, nella sua differenza, perché tanto più differenti siamo tanto più è intrigante l’amicizia». Il vescovo ha insistito sull’importanza dell’amicizia civile che coglie lo stimolo alla convivenza e si basa sulla fiducia: «È una sfida impegnativa ma credo valga la pena di prenderla in considerazione. La fatica che questa sfida porta con sé è costituita dalla necessità al dialogo, per superare incomprensioni, la ricerca nella costruzione di legami d’aiuto nella costruzione di un mondo più vivibile, è questo a distinguere un aggregato casuale di persone da un popolo». Monsignor Tomasi ha evidenziato che «il Natale porta la speranza sempre nuova da parte del popolo che cammina nelle tenebre e aspetta una luce che poi si riverbera nella vostra missione, quella di difendere la dignità di tutti, partendo dai più fragili, contribuendo all’integrazione delle persone nel nostro territorio». Tre le parole che con cui vescovo ha voluto riassumere il suo messaggio: «Sinodalità, che significa cammino fatto insieme, collaborazione e discernimento». Monsignor Michele Tomasi ha augurato «una convivenza civile, che dev’essere intesa anzitutto come fatto spirituale, esercizio di diritti e adempimento di doveri, impulso e richiamo al bene morale, ma anche come comune godimento del bello in tutte le sue legittime espressioni». E poi ha insistito sull’importanza della collaborazione, intesa anche come lavoro di squadra tra amministratori di realtà diverse: «Dobbiamo amare il campanile ma non essere campanilisti». È intervenuto il sindaco Mario Conte, che l’ha ringraziato soprattutto «per il sorriso di cui abbiamo bisogno, serve positività, troppo volte siamo sottoposti al giudizio scellerato dei social network, con i leoni da tastiera che scaricano una rabbia che supera ogni limite». Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della provincia Stefano Marcon e l’assessore regionale Roberto Marcato. —
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