Il Canova studia le emigrazioni climatiche del Mediterraneo
L’anno scorso incentrarono la discussione sui giornalisti uccisi, soffermandosi sul caso di Jamal Kashoggi, assassinato nell’ottobre 2018 al Consolato saudita di Istanbul. Stavolta hanno acceso i riflettori sui cambiamenti climatici e sulle emigrazioni.
L’onda lunga dei “Fridays for Future” ha raggiunto i banchi del liceo Canova, diventando materia di approfondimento. La stanno “studiando” i 21 alunni, fra terzo e quinto anno (del Classico e Linguistico), che partecipano al Pes, il Parlamento europeo degli studenti. Si tratta di una rete di laboratori sviluppata a livello nazionale, che pone al centro tematiche quali diritti umani, Europa, cittadinanza attiva. I ragazzi - erano 40 l’anno scolastico precedente - approfondiscono il tema ogni lunedì pomeriggio, per un’ora e mezza.
Il progetto è partito a inizio anno scolastico e proseguirà fino a primavera. «Abbiamo deciso di riflettere sui cambiamenti climatici», osserva Indro Furlanetto, tutor del Pes e studente del quarto anno del Classico, «ponendo attenzione sui collegamenti con l’emigrazione e allargando lo sguardo al nucleare per capire se sia opportuno o meno investire ancora su quella tipologia di energia».
Il Canova decise di scommettere sul Pes già una decina di anni fa, anche su impulso della professoressa d’inglese, Lucia Saccon, ora in pensione. Gli insegnanti tutor del Pes 2018-2019 sono Antonio Calò e Francesco Paparella.
«Troppo spesso le emigrazioni climatiche vengono sottostimate e incluse nella macrocategoria dei migranti economici», prosegue Furlanetto, «Dimenticando come i cambiamenti climatici siano un motivo-chiave degli spostamenti di massa. Giusto riflettere sui diversi problemi che il clima potrebbe generare in prospettiva, noi studenti dobbiamo essere i primi a informarci».
La partecipazione al Parlamento degli studenti può aprire le porte a visite istituzionali (Roma, Strasburgo, Ginevra e Vienna), a esperienze nei cosiddetti palazzi del potere. Dà l’opportunità di prendere confidenza con luoghi che si è soliti vedere solo alla televisione.
Al termine del percorso di approfondimento, in tarda primavera, gli studenti esporranno un elaborato alla Plenaria che coinvolge i Pes di tutta Italia. Un’occasione di confronto, riflessione, scambio di idee. Nel mentre, il gruppo di lavoro avrà definito la meta istituzionale del 2020. Forse il momento più atteso dagli studenti, una “gita” che esce dagli schemi e aiuta a diventare più “grandi”. —
M.T.
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