Home, edizione dei record: previsti 100mila spettatori

Quasi esaurita la prevendita per sabato (25 mila biglietti), park all’ex Marazzato. Via Serenissima chiusa alle auto. Sette palchi coperti: si suona pure con la pioggia

«Abbiamo studiato alle superiori, e dopo cinque anni siamo arrivati all’università». Amedeo Lombardi non ha dubbi: questo è l’anno della svolta. Giovedì nell’area della dogana inizia l’Home Festival che si appresta a toccare le 100 mila presenze in quattro giorni, un record. Ormai è chiamato a raccogliere l’eredità lasciata dall’Heineken Jammin’ Festival, non solo perché ci si beve la stessa birra, e non tanto per il cast di musicisti che non è ancora allo stesso livello, quanto per essere diventato un punto di riferimento nazionale. «Ma loro sono partiti in modo diverso, e con un sistema che non era certo come il nostro», precisa Lombardi; molti più soldi alla base, e un’organizzazione a tavolino, ben lontana dalla città in cui poi si tenevano i concerti.

Da giovedì quattro serate e 160 concerti
Un concerto all'Home Festival

Si diceva dei numeri: la serata di sabato, quella dedicata all’elettronica, con nel main stage il dj berlinese Paul Kalkbrenner, è già vicina al tutto esaurito. Quota 25 mila, massima capienza dell’area, è vicinissima. E con così tanta gente, che arriverà da mezza Italia e da alcuni paesi europei (Germania, Polonia, Svizzera, Belgio, Slovenia e Croazia su tutti), l’organizzazione ha pensato di modificare i parcheggi. I campi attorno alla dogana che lo scorso anno a causa di un diluvio notturno si trasformarono in una trappola di fango per migliaia di persone, non verranno più utilizzati.

I posteggi sono all’area ex Marazzato, da cui si può arrivare a piedi alla dogana camminando meno di un chilometro, e al mercato ortofrutticolo, da dove partiranno alcune navette.

In via Serenissima non si potrà transitare in auto, eccezion fatta per chi deve raggiungere il cerd, negli orari di apertura, e per residenti, disabili e donne incinte che avranno un accesso dedicato all’area del festival. Potranno passare anche bici e scooter che avranno un parcheggio gratuito a pochi passi dall’ingresso all’area concerti (zona cerd).

Collegamenti in autobus invece dall’aeroporto, dalla stazione ferroviaria e dal centro città. «Possibili criticità sono state ridotte o eliminate», ha assicurato l’assessore alla cultura Luciano Franchin, «gli organizzatori hanno un occhio di riguardo per la città e per chi li circonda. Manifestazioni come questa, che sono certamente invasive per il quartiere, possono essere gestite con intelligenza. L’Home Festival apre la stagione autunnale che vedrà in città altri grandi eventi: Soleluna, Cartacarbone, Comic Book Festsival e Festival chitarristico per citarne alcune. La città sta cambiando».

E anche l’Home ha seguito l’onda (o viceversa): «Questo è quello che ho cercato di descrivere e nei cinque anni passati a chi mi chiedeva come avrebbe dovuto essere l’Home», dice Lombardi.

L’area occupata è un po’ più grande del passato, a est, verso la tangenziale, l’organizzazione ha guadagnato qualche metro, dove è stata posizionata una nuova tenda per i concerti. Inoltre tutti i palchi sono coperti, e in caso di maltempo (salvo temporali che minerebbero la sicurezza) ogni concerto si svolgerà regolarmente. Sette i palchi a disposizione, con i primi live alle 18. Un’ora in più di musica; i dj set si concluderanno alle 3 e non alle 2, ma solo nei palchi all’interno dei tendoni chiusi, in modo da non disturbare troppo il vicinato.

Chiuse ieri le prevendite, i biglietti possono essere acquistati solo in loco all’ingresso del festival (13,50 + diritti di prevendita il giornaliero, abbonamento per i quattro giorni 40 euro).

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