«Giustizia per Rocky ucciso dal cacciatore» Animalisti in corteo

VAZZOLA. C’erano anche il presidente provinciale dell’Enpa Adriano De Stefano e l’ex segretario della Lega trevigiana ed ex sindaco di Ponzano, Giorgio Granello, ieri a dare sostegno alla manifestazione per il cagnolino Rocky. Il gruppo di manifestanti è stato scortato dagli agenti della polizia locale e guardato a vista dai carabinieri e agenti della Digos. Le autorità avevano vietato che il presidio si svolgesse davanti all’azienda vinicola fondata dal cacciatore, per motivi di sicurezza e ordine pubblico, il timore era che vi fosse qualche azioni dimostrativa nei confronti del cacciatore ottantenne di Visnà. Tutto si è svolto tranquillamente. Il corteo è sfilato per le vie del paese con gli striscioni, chiedendo giustizia per Rocky, rimanendo come previsto a distanza dalla cantina e abitazione del cacciatore. L’evento è stato organizzato dal Movimento etico tutela ambientale e animali di Padova-Venezia. Enpa ha fornito supporto legale alla proprietaria di Rocky. «Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso – ha spiegato il presidente De Stefano - e vengano risarciti anche i danni morali». Il cacciatore aveva fornito una versione opposta, negando ogni responsabilità, sostenendo che c’era stata una lotta tra il suo segugio e Rocky e lui li aveva divisi. Ieri mattina il corteo degli animalisti si è poi spostato davanti al municipio di Vazzola, dove ad attenderli c’era un’altra pattuglia della polizia locale. Il sindaco Giovanni Zanon si trovava in Friuli per altri impegni e preferisce mantenere una posizione super partes nella vicenda. «In ogni caso avevo già un precedente impegno e non siamo stati contattati da nessuno degli organizzatori, ognuno è libero di manifestare – spiega il primo cittadino di Vazzola - della vicenda non si parla molto in paese, io sono dell’avviso che vanno conosciuti bene i fatti, lasciamo che chi di dovere faccia le indagini». L’amministrazione non si è schierata e anche la partecipazione al corteo è stata tiepida, molte di più le persone interessate sui social. —
Diego Bortolotto
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